Sabato, 26 Settembre 2020
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Impennata di contagi, stretta sulla movida ma non basta: le nuove regole dopo Ferragosto

Aumentano i casi di coronavirus in Italia e i dati preoccupano anche il governo. I ministri della Salute, Roberto Speranza e degli Affari regionali, Francesco Boccia, hanno infatti avuto contatti con diversi governatori per sollecitarli a non abbassare la guardia in questo periodo di feste e viaggi.

Ecco che arriva l'ordinanza sulla chiusura delle discoteche per aumentare i controlli sulla movida. Il ministro Boccia, inoltre, si è detto "convinto che dopo Ferragosto si arriverà alla chiusura in tutte le regioni".

"Con i colleghi Speranza e Patuanelli abbiamo fatto un discorso chiaro alle regioni: le discoteche per noi non andavano proprio riaperte, le linee guida del governo andavano in questa direzione. Come sappiamo le regioni hanno una loro autonomia, che hanno anche rivendicato, e quindi si stanno muovendo in ordine sparso. Noi gli diciamo: siete autonomi, assumetevi le vostre responsabilità", ha aggiunto Boccia.

La situazione si presenta particolarmente delicata in Sicilia, dove l'aumento dei positivi al coronavirus desta preoccupazioni, tanto che il sindaco di Palermo Leoluca Orlando annuncia possibili nuove regole dopo il Ferragosto.

"Non possiamo nascondere la preoccupazione per l'aumento dei casi di Covid-19 in Sicilia, così come in diverse zone del Paese e dell’Europa" ha commentato Orlando.  "Di fronte a questo aumento di contagi - ha spiegato il sindaco del capoluogo siciliano - vi sarebbe la necessità di nuove chiusure e blocchi, devastanti per la nostra economia. Ma è ovvio che il bene supremo della vita resta il primo da difendere e tutelare per cui se sarà necessario non esiteremo ad intervenire. Abbiate rispetto per la vita, dimostrare di amare voi stessi e i vostri cari evitando di esporvi e di esporre al contagio. Abbiate amore e rispetto per Palermo e la Sicilia".

Una "moral suasion" che si estende a tutta l'Italia per evitare di ricorrere a misure impositive. L'ordinanza di "sospensione delle attività del ballo" è stata già firmata dal governatore lucano Vito Bardi e quelle "gemelle" dei presidenti di Veneto ed Emilia Romagna, Luca Zaia e Stefano Bonaccini: nei locali può entrare un numero massimo di persone pari alla metà della capienza normalmente autorizzata e all’interno, mascherina obbligatoria, anche durante il ballo. Chiusura immediata del locale se non vengono rispettate le norme, da domani in vigore. "Una stretta - spiega Bonaccini -  utile anche a evitare che divertimento e svago possano lasciare spazio ad atteggiamenti irresponsabili, anche solo di pochi, che possano vanificare il lavoro di questi mesi".

Anche la presidente della regione Calabria Jole Santelli ha firmato, in accordo con il governo, un’ordinanza che sospende tutte le attività che hanno attinenza con il ballo, quindi sale da ballo, discoteche e locali assimilati come i lidi balneari, all'aperto o al chiuso. "Il divieto – si legge - decorre da oggi (13 agosto, ndr) e fino a tutto il 7 settembre 2020”, oppure "a data antecedente qualora la curva dei contagi dovesse ritornare ad un livello compatibile con un rischio basso di trasmissibilita' del contagio".

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