Mercoledì, 12 Agosto 2020
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I DATI

Coronavirus, tutti i numeri dell'epidemia in Sicilia: l'Isola ultima in Italia per tamponi effettuati

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I dati parlano chiaro e confermano quanto scritto: la Sicilia, almeno per ora, sembra ad un passo dal dichiarare passata (in attesa dell'eventuale seconda ondata) l'epidemia di coronavirus. Anche gli ultimi indicatori lo dicono a chiare lettere. Mettendo da parte per un momento il pessimismo e facendo tutti gli scongiuri del caso, al confronto aggiornato con i dati relativi alla settimana dal 6 al 12 luglio che comprende anche altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti), si conferma ancora una volta per la Sicilia e in generale per le regioni del Mezzogiorno un impatto più contenuto del coronavirus.

In Sicilia in totale i casi registrati dall'inizio dell'epidemia salgono a 3100, le vittime  283. Sono 123 gli attualmente positivi. Sei i ricoveri attuali, ma nessuno in terapia intensiva, come gli ultimi sei giorni. In 117 si trovano in isolamento domiciliare.

Per quanto riguarda la province, Catania "guida" la classifica con 780 contagiati totali da inizio epidemia, seguita da Palermo (504), Messina (474), Enna (438), Siracusa (329), Caltanissetta (186), Agrigento e Trapani (137) e fanalino di cosa Ragusa, con 90.

C'è un "ma". E quanto sia grande dipende da molte cose, anche da interpretazioni e da dettami che nemmeno l'Oms ha ancora chiarito del tutto. Secondo quanto riferito dal Sistan (Sistema Statistico Nazionale) la Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, l’ultima regione in Italia per il numero di tamponi effettuati: 4734,9 ogni 100 mila abitanti, preceduta dalla Puglia con 5024,5. Il dato medio nazionale è pari a 9858,8 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il maggior numero di tamponi è stato effettuato nelle regioni del nord est e in Val d’Aosta: Provincia autonoma di Trento 24788,2 tamponi ogni 100 mila abitanti, Veneto 21703,8, Friuli Venezia Giulia 17521,2, Provincia autonoma di Bolzano 17092,4 e Val d’Aosta 15560,3.

Questo vuol dire che non si è controllato troppo in Sicilia e chi "non cerca, non trova", in questo caso contagi? Difficile dirlo. Una risposta potrebbe essere che avendo meno persone sintomatiche, si è abbassato anche il numero dei tamponi, che comunque è rimasto suppergiù costante da mesi a questa parte, oscillando tra una media di 15 mila tamponi a settimana ad un massimo di circa 20 mila. In altre Regioni si è assistito ad oscillazioni anche più nette.

La Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, anche la regione con il minor numero di tamponi positivi: 62,4 ogni 100 mila abitanti, seguita dalla Calabria con 62,9). Il dato medio nazionale è pari a 403,5 positivi ogni 100 mila abitanti, e nelle regioni più colpite si superano i 700 positivi ogni 100 mila abitanti: Valle d'Aosta 954,5; Lombardia 942,2; Provincia autonoma di Trento 900,0; Piemonte 724,6.

Nella settimana dal 6 al 12 luglio, in Sicilia si sono registrati 0,10 nuovi positivi ogni 100 mila abitanti, valore che pone l’Isola al secondo posto fra le regioni con il minor numero di nuovi positivi. Il valore più basso si è registrato in Valle d’Aosta (nessun nuovo positivo), mentre i valori più elevati in Emilia Romagna (6,78), in Lombardia (6,27), e in P.A. di Bolzano (3,56).

L'Isola è anche la terza regione con il minor numero di deceduti per 100 mila abitanti: 5,7 (meglio ancora una volta la Calabria, con 5,0, e la Basilicata, con 4,8). In questo caso il dato medio nazionale è pari a 58,0 deceduti ogni 100 mila abitanti, e in Lombardia, Valle d'Aosta e Liguria si superano i 100 deceduti ogni 100 mila abitanti: rispettivamente 166,0, 116,5 e 100,9.

Il tasso di letalità (deceduti per 100 positivi) della Sicilia è pari a 9,1, valore che pone l'isola dietro al Molise (5,2), all'Umbria (5,5), alla Basilicata (6,7), alla Calabria (8,0) e alla P.A. di Trento (8,3). La media nazionale è pari a 15,7 e i valori più elevati si registrano in Lombardia (17,6), Liguria (15,5), Emilia Romagna (14,8) e Marche (14,5).

Nell’ultima settimana in Sicilia la percentuale di guariti/dimessi sul totale dei positivi è passata dall’86,4% all’86,9%. La media nazionale è pari a 87,8 guariti/dimessi per 100 positivi, e il valore più elevato si registra in Umbria con il 93,9% dei positivi già guariti o dimessi, seguita dalla Basilicata con il 92,1% e dal Molise con il 91,9%

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