Martedì, 26 Maggio 2020
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Coronavirus, Borrelli: "A casa anche il primo maggio e ancora per molte settimane"

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Orsetti alla finestra per consolare i bambini durante la quarantena a causa del Covid-19. Una campagna partita dall'Inghilterra che sta facendo il giro del mondo

A casa anche il primo maggio. Le limitazioni contro il coronavirus, secondo quanto ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, andranno estese anche ai primi di maggio e in particolare al giorno delle gite fuori porta.

Così come per Pasqua e Pasquetta, dunque, si prospetta un'altra festività tra le mura domestiche. «Credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data - ha spiegato Borrelli a 'Radio Anch’io' su Rai Radio 1 -. Dovremo stare in casa per molte settimane», ha aggiunto Borrelli, ribadendo la necessità di avere «comportamenti rigorosissimi».

Il coronavirus, ha aggiunto, «cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze" per diverso tempo. «La cosiddetta 'fase 2' di convivenza con il coronavirus potrebbe iniziare a metà maggio, anche se al momento non c'è alcuna certezza» ha spiegato, sottolineando che se si faranno tamponi a tappeto, indagini sierologiche e demoscopiche sulla rete di contagi, spetterà agli esperti del comitato-tecnico scientifico deciderlo. E su questo si sta già lavorando.

Il 16 maggio potrebbe essere la data giusta per la fase 2? «Se l’andamento non cambia, potrebbe essere, come potrebbe essere prima o dopo, dipende dai dati», ha risposto Borrelli, secondo cui al momento la situazione è stazionaria. Dobbiamo vedere quando questa situazione inizia a decrescere. Non vorrei dare delle date, però da qui al 16 maggio potremo aver dati ulteriormente positivi che consigliano di riprendere le attività e cominciare quindi la fase 2». La situazione attuale, ha concluso, consente però di «dare un po' di respiro alle strutture sanitarie e alle terapie intensive: si stanno alleggerendo di un carico di lavoro che ogni giorno era molto più forte e comportava sacrifici straordinari per trovare nuovi posti di ricovero e cura».

«Dobbiamo andare avanti con il massimo rigore», ha ribadito Borrelli in diretta su un'altra trasmissione, 'Circo Massimo' su Radio Capital, rispondendo a chi gli chiedeva quando fosse possibile una ripartenza. «Dobbiamo usare misure forti e precauzionali» ha aggiunto, anche perché non è esclusa la possibilità che vi possa essere un ritorno del virus, come dimostrano le nuove misure in Cina.

Borrelli è poi tornato sulla circolare del Viminale che ha suscitato diverse polemiche sottolineando che non ha introdotto alcuna novità. «Il documento non sposta i termini, dobbiamo fare attenzione ed evitare di trovarci poi in una situazione che poi ci sfugge di mano. L’ora d’aria è una misura che non è ancora operativa, bisogna fare attenzione, rispettare le regole di prudenza e stare ancora in casa».

 

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