Lunedì, 24 Febbraio 2020
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ANCORA UNO SCONTRO

La nave Alex arrivata al porto di Lampedusa, Salvini: "Non autorizzo lo sbarco"

La barca a vela Alex della ong Mediterranea ha attraccato nelle banchina del porto di Lampedusa. Dal molo qualcuno ha applaudito, altre persone hanno gridato "bravi, bravi". Sono presenti le forze dell'ordine. I migranti, tutti con il salvagente addosso, sono ora sul ponte del veliero in attesa.

"Siamo in una situazione surreale. Ci sono persone che rischiano di svenire e che devono andare in bagno, i nostri servizi igienici sono inservibili e nessuno ci dice cosa fare. Questo è un sequestro di persona, non è più uno Stato di diritto. Devono farci sbarcare". Lo ha detto Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea Saving Humans commentando la situazione a bordo del veliero Alex.

"Non autorizzo nessuno sbarco di chi se ne frega delle leggi italiane e aiuta gli scafisti". Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini, a proposito della nave Alex appena arrivata a Lampedusa. "Io denunciato per sequestro di persona? Siamo al ridicolo", aggiunge Salvini.  "La nave dei centri sociali, che a quest'ora sarebbe già arrivata a Malta che aveva dato la disponibilità di un porto sicuro, infrange la legge, ignora i divieti ed entra in acque italiane.

Le Forze dell'ordine sono pronte ad intervenire, vediamo se anche in questo caso la giustizia tollererà l'illegalità: in un Paese normale arresti e sequestro della nave sarebbero immediati. Questi non sono 'salvatori', questi sono complici dei trafficanti di esseri umani. Al Decreto Sicurezza Bis la Lega presenterà emendamenti per aumentare le multe fino al milione di euro e rendere più semplici sequestri dei mezzi. Darò anche la vita per difendere i confini e la sicurezza e il futuro dei nostri figli, che non sono secondi ai tedeschi, ai francesi, ai lussemburghesi. Abbiamo storia, cultura, orgoglio e leggi che, piacciano o non piacciano, vanno rispettate", continua Salvini.

A calmare le acque non è servito nemmeno il ministro degli Interni tedesco Horst Seehofer, che ha scritto al collega Salvini, chiedendo di rivedere la sua politica migratoria. Nè il fatto che la Germania si è detta pronta ad accogliere alcuni dei migranti che si trovano a bordo delle due navi delle ong al largo di Lampedusa, oltre alla Alex anche la "Alan Kurdi", a cui oggi una
motovedetta della Guardia di Finanza ha notificato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali italiane.

Al governo tedesco che gli chiede di aprire i porti italiani, il ministro ha risposto: «Assolutamente no. Chiediamo anzi al governo Merkel di ritirare la bandiera tedesca a navi che aiutano trafficanti e scafisti, e di rimpatriare i loro cittadini che ignorano le leggi italiane».

Intanto si apre lo scontro nel governo: «Da giorni abbiamo offerto supporto al Viminale sulla situazione di queste ore e il Viminale lo ha respinto, in più di una occasione», affermano fonti della Difesa. A stretto giro ribattono fonti del ministero dell’Interno: «in riferimento alle fonti della Difesa che sostengono di aver offerto supporto al Viminale, ottenendo risposta negativa, si segnala che il supporto è necessario per bloccare le navi che vogliono portare i clandestini in Italia e non per aiutarle nel trasporto».

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