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Romeo: "Raggi non più beneficiaria delle mie polizze". Nuovo audio e nuova bufera su Berdini

ROMA. "Durante la settimana ho modificato l'intestazione delle polizze vita che avevo stipulato indicando come beneficiaria in caso di mia morte Virginia Raggi, così come lei aveva pubblicamente richiesto il giorno in cui è venuta a sapere che avevo sottoscritto diverse polizze aventi come beneficiari alcuni miei amici". Lo scrive l'ex capo della segreteria politica della sindaca Virginia Raggi, Salvatore Romeo su Fb facendo così seguito ad un intendimento già espresso.

"Come già detto - prosegue Romeo su fb - mi dispiace profondamente aver creato ulteriore disagio e imbarazzo alla sindaca, a persone ed amici totalmente all'oscuro delle mie scelte: i miei investimenti finanziari, i miei conti e le mia attività riguardano esclusivamente me. Ho chiarito quando dovevo con i magistrati".

Intanto, riesplode il caso Berdini, l'assessore all'urbanistica della giunta Raggi da giorni in bilico dopo la pubblicazione di alcune sue frasi duramente critiche nei confronti della sindaca emerse durante un colloquio con un giornalista della Stampa. A riaccendere i riflettori sulla sorte dell'assessore, depositario di dossier importanti come quello dello stadio della Roma, è la diffusione dell'audio di un altro passo del colloquio con il cronista del quotidiano torinese.

"Mo' fa' conto quello che penso io, che rimane veramente fra noi, poi lo utilizzi: un anonimo che ti ha detto... Cioè questi erano amanti". Nove secondi di audio pubblicati prima sul profilo Facebook di Mattia Feltri, cronista del quotidiano torinese, e poi anche sul sito della Stampa, in cui Berdini allude ad una relazione tra la sindaca e l'ex capo della sua segreteria politica, Salvatore Romeo. Relazione smentita sia dalla Raggi che da Romeo. L'assessore, che da giorni diserta riunioni di commissione e riunioni di giunta, in serata all'ANSA, ha dato la sua versione dei fatti: "Non sapevo di essere registrato".

E aggiunge che il giornalista in questione si sarebbe avvicinato alla fine del convegno insieme "ad alcuni miei amici M5s. I colloqui con questa persona sono stati due. Uno appena finito il convegno al quale stavo partecipando. Il secondo colloquio è avvenuto fuori, mi stava aspettando. E' lì che si è qualificato anche come giornalista. Ma non mi ha mai detto che stava registrando".

La posizione dell'assessore, per ora, è "congelata". La sindaca si è presa due giorni di pausa e la settimana prossima affronterà tutti i dossier in campo. Primi tra tutti il "caso Berdini", appunto, e la trattativa sul nuovo stadio della As Roma, che sarà al centro di ben due incontri. La questione stadio e il futuro dell'assessore potrebbero però intrecciarsi, visto il ruolo di Berdini e la sua posizione in favore di un drastico taglio delle cubature, non condivisa dall'ala più dialogante del M5s.

Si comincerà subito, lunedì, con il secondo tavolo tecnico amministrazione-proponenti sullo progetto dell'impianto sportivo a Tor di Valle: non vi parteciperà la prima cittadina, ma potrebbe essere molto importante per elaborare una proposta da portare poi all'incontro politico - quello veramente rilevante - previsto a stretto giro. E poi la questione Berdini. La sindaca ha rifiutato le sue dimissioni ma con una "riserva" che non è ancora stata sciolta.

A suo supporto sono scesi in campo in tanti e negli stessi 5 Stelle non c'è unità di vedute. C'è chi lo definisce un 'outsider che non fa squadra' e per questo preferirebbe allontanarlo e chi invece ritiene un errore rinunciarvi (anche in mancanza di un sostituto) e consiglia di soprassedere al colloquio 'galeotto' con La Stampa. Per lo storico dell'arte Tommaso Montanari, sono i "palazzinari che stanno cercando di far sparire Berdini dalla giunta Raggi".

"Mi pare che l'accordo per realizzare una parte consistente del progetto dell'As Roma sia ormai scontato, Berdini o non Berdini. Il processo di privatizzazione della città ha raggiunto a Roma livelli irraggiungibili", gli fa eco Alberto Asor Rosa, presidente onorario della Rete dei comitati per la difesa del territorio

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