Mercoledì, 11 Dicembre 2019
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METEO

Temporali e vento freddo, torna il maltempo in Sicilia

PALERMO. Proseguono e arrivano anche in Sicilia gli effetti del flusso perturbato di provenienza atlantica che da alcuni giorni interessa il Paese: dal pomeriggio di oggi un nuovo peggioramento da Nord si estenderà alle regioni centro-meridionali, con piogge e temporali, e nevicate sui rilievi. Questa nuova fase di maltempo sarà caratterizzata anche da venti e mari molto agitati intorno alla Sardegna.

Il Dipartimento della Protezione Civile d'intesa con le Regioni coinvolte ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quelli diffusi nei giorni scorsi. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.  Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per oggi e domani allerta arancione per rischio idraulico e idrogeologico sullo spezzino in Liguria, sulla Toscana settentrionale e su gran parte della Campania.

Dalla serata di oggi, domenica 5 febbraio, sono previste precipitazioni, anche a carattere temporalesco, su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia. I fenomeni temporaleschi saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. L'avviso prevede inoltre, anche per la seconda parte della giornata di domani, il persistere di venti forti nord-occidentali sulla Sardegna, con rinforzi fino a burrasca forte e mareggiate sulle coste esposte. Su Emilia-Romagna e Marche previsti inoltre venti forti nord-orientali, con raffiche fino a burrasca forte e possibili mareggiate lungo le coste esposte; su Campania e Sicilia venti forti dai quadranti occidentali, con raffiche di burrasca e mareggiate lungo le coste esposte.

Dalla tarda mattinata di domani, lunedì 6 febbraio, si prevedono nevicate: su Marche e Abruzzo, al di sopra degli 800-1000 metri con apporti al suolo generalmente moderati, localmente abbondanti a quote superiori; su Umbria e Lazio orientale, al di sopra dei 1000-1200 metri, con apporti al suolo da deboli a puntualmente moderati. L'allerta arancione, oltre a Liguria, Toscana e Campania, interesserà inoltre gran parte dell'Emilia-Romagna, l'intero territorio marchigiano e i settori occidentali della Basilicata. Allerta gialla, invece, sui restanti settori emiliani e su parte della Toscana, oltre che su Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise, restanti settori campani nonchè sulla Calabria occidentale, sulla Sicilia sud-occidentale e sulla parte occidentale della Sardegna

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