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L'INCHIESTA

Piano Giovani, scatta il blitz della guardia di finanza all'assessorato alla Formazione

Acquisiti documenti. Nei giorni scorsi l'ex dirigente Corsello è stata indagata per abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla Procura

PALERMO. Blitz della Guardia di Finanza nei locali dell'assessorato regionale alla Formazione professionale, in viale regione siciliana a Palermo. I militari delle Fiamme gialle, su delega della Procura presso la Corte dei Conti, hanno acquisito alcuni documenti.

Nei giorni scorsi la dirigente della Regione siciliana, Annarosa Corsello, è stata indagata per abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla Procura di Palermo sul flop del click day, il progetto dell'assessorato alla Formazione che avrebbe dovuto mettere in contatto giovani disoccupati e imprese. Il piano andò a monte perché il sistema informatico andò in tilt per l'eccesso di richieste.

Il tanto discusso click day del 5 agosto scorso si trasformò poi nel cosiddetto flop day e i tirocini allora assegnati sono stati in seguito ritenuti nulli. La questione creò un'aspra polemica fra l'assessore alla Formazione Nelli Scilabra e l'allora dirigente al ramo, poi dimessa.

Il nodo centrale della vicenda è il ruolo di Italia Lavoro e Ett, le aziende che hanno gestito la fase operativa della selezione delle domande per i tirocini, volute dall'assessore e criticate invece dall'ex dirigente.

Entrambe tuttavia hanno sempre concordato sul fatto che alla base del flop ci sia stato un problema informatico, ma è stato subito scontro sulle responsabilità tanto che, oltre a interrogazioni all'Ars, Anna Rosa Corsello ha persino presentato alla questura sms scambiati con la Scilabra.

I messaggi sono quelli dei giorni caldi, successivi al flop del 5 agosto, in cui l'ex dirigente pubblicamente attacca Italia Lavoro ritenendola responsabile del fallimento della selezione.

Negli stessi giorni fra la dirigente e l’assessore va in scena una lite furibonda, che provoca uno scambio di messaggi fittissimo. In alcuni casi gli sms vengono scambiati anche a notte fonda e sono ricchi di insulti reciproci.

La Corsello li vuole consegnare ai magistrati perché, a suo avviso, dimostrerebbero la propria contrarietà all’affidamento a Italia Lavoro e il pressing subito dall’assessore. Circostanza sempre smentita dalla Scilabra.

A fine agosto tuttavia Anna Rosa  Corsello viene ritenuta da Crocetta responsabile del flop anche se ciò non ferma lo scontro dentro e fuori l’assessorato.

A rendere ancora più aspro il clima, la decisione dell'ex dirigente di pubblicare un nuovo bando del Piano giovani, bando che è stato poi ritenuto non valido e annullato.

Negli ambienti giudiziari si precisa che la Corsello sarà sentita come indagata per sua tutela. La data dell'interrogatorio non sarebbe stata ancora fissata. E' stata la dirigente, dopo un duro botta e risposta con l'assessore alla Formazione Nelli Scilabra, anche lei comparsa davanti ai pm, a chiedere di potere incontrare l'aggiunto Dino Petralia e il pm Piero Padova.

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