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Inchiesta Fonsai, arrestata la famiglia Ligresti e tre ex manager

L'accusa è di falso in bilancio e manipolazione del mercato

ROMA. Quattro componenti della famiglia Ligresti - Ionella, Giulia Maria, Paolo Gioacchino e Salvatore - sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Torino nell'inchiesta su Fonsai. Sono stati anche arrestati Emanuele Erbetta e Fausto Marchionni, ex amministratori delegati di Fonsai, e Antonio Talarico, ex vicepresidente della società.


Le misure cautelari disposte dalla magistratura di Torino nei confronti degli arrestati per l'inchiesta Fonsai sono state eseguite dalla Guardia di Finanza in diverse città. Salvatore Ligresti ha avuto la notifica dei domiciliari nella sua casa di Milano; la figlia Giulia è stata fermata nel capoluogo lombardo e trasferita in carcere; l'altra figlia Jonella è stata raggiunta a Cagliari, dove era in vacanza e portata nel carcere cittadino. Gioacchino Paolo Ligresti, altro figlio di Salvatore, è l'unico che non è stato rintracciato e si trova in Svizzera: allo stato risulta «ricercato». Ad Emanuele Erbetta l'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata notificata a Novara, dove l'uomo vive. Fausto Marchionni è stato raggiunto a Forte dei Marmi e trasferito ai domiciliari nella sua casa in provincia di Cuneo. Antonio Talarico, infine, ha ricevuto la notifica dei domiciliari nella sua abitazione di Milano.


Ai quattro componenti della famiglia Ligresti e agli altri tre ex manager di Fonsai , la magistratura di Torino contesta i reati di falso in bilancio e manipolazione del mercato. È inoltre contestata quanto al falso in bilancio l'aggravante del grave danno procurato ai risparmiatori. Nel bilancio 2010 della società - secondo l'accusa - sarebbero state sottostimate per 600 milioni di euro le riserve assicurative per evitare gravi ricadute in Borsa sul titolo Fonsai. Grazie alla costante sottovalutazione della riserva sinistri all'interno di Fonsai sono stati distribuiti, negli anni, 253 milioni di euro alla Premafin spa, la holding della famiglia Ligresti. È quanto risulta dall'inchiesta condotta dalla guardia di finanza e dalla procura di Torino.


Secondo gli investigatori, invece, laddove vi sono stati degli utili vi sarebbero dovute essere delle perdite. La famiglia Ligresti, presente nei consigli di amministrazione di Fonsai e Milano Assicurazioni, si sarebbe invece assicurata un costante flusso di dividenti illeciti e anche il via libera a numerose operazioni immobiliari che permettevano di fare uscire del denaro dalle casse di Fonsai a favore di altre società del gruppo, tutte riconducibili alla famiglia Ligresti. Tra le operazioni più eclatanti vi è stata l'acquisizione dell'intero pacchetto azionario della società alberghiera Atahotel, che sarebbe stata pagata un prezzo superiore ai valori di mercato nonostante fosse strutturalmente in perdita.

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