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SERIE A

Nuovo rinvio per Juventus-Napoli: in campo il 7 aprile. Lazio-Torino va rigiocata

Nuovo rinvio di Juventus-Napoli, la partita di Serie A dello scorso 4 ottobre non giocata per la mancata presentazione della squadra ospite causa Covid e poi al centro di dispute preso la giustizia sportiva.

Alla fine era stata ricollocata in calendario per mercoledì 17 marzo, ma ora la lega di serie A fa sapere, con una breve nota, di aver accolto la richiesta di rinvio presentata dalla Juve e che ora, quindi, si giocherà il prossimo 7 aprile, con inizio alle 18.45.

Nessuna sanzione invece al Torino per la mancata presentazione all’Olimpico di Roma per la partita con la Lazio della 25/a giornata, la partita va giocata e il giudice Mastrandrea ha rimesso il caso alla Lega per fissare una data: è questa la decisione del giudice sportivo della serie A. Lo apprende l’Ansa. La squadra granata non si era presentata per i numerosi casi di Covid e la quarantena disposta dalla Asl locale. La decisione del giudice sportivo della serie A, Gerardo Mastrandrea, di non sanzionare il Torino con lo 0-3 a tavolino - come fu per il Napoli dopo la mancata presentazione in casa della Juve - è stata ora ufficializzata dalla Lega.

Nel dispositivo, il giudice motiva la sua scelta di rimettere il caso alla Lega per fissare una data del recupero riconoscendo "la causa di forza maggiore ai sensi dell’art. 55 N.O.I.F., così come descritta dalle norme federali, alla stregua della portata prescrittiva in questo caso chiara ed inequivocabile, che non lascia dunque margini di dubbio, degli atti dell’Azienda sanitaria, in particolare della nota interpretativa/prescrittiva finale, attesa anche la ribadita impossibilità" per il giudice stesso "di sindacarne la legittimità o di disporne la disapplicazione, trattandosi di atti esistenti, validi ed efficaci fino a eventuale annullamento anche parziale in sede giurisdizionale ovvero d’ufficio da parte della medesima Azienda sanitaria". In sostanza, il giudice ritiene che la quarantena imposta dalla Asl, le comunicazioni alla Lega, i successivi chiarimenti sulla data di di inizio e di fine del periodo di isolamento e la richiesta del Torino di rinviare la partita fossero motivi sufficienti alla causa di forza maggiore. Il giudice ricorda inoltre che nella sua richiesta, il club granata aveva fatto esplicito riferimento alla decisione del Collegio di Garanzia Coni, che aveva annullato le sanzioni al Napoli per il caso della partita non disputata con la Juve, disponendo che quella a partita dovesse essere giocata. ANSA

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