Domenica, 31 Maggio 2020
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Home Sport Calcio Ronaldo: "Si vince con il lavoro. Dopo il ritiro? Migliorerò l'inglese e farò un film"
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Ronaldo: "Si vince con il lavoro. Dopo il ritiro? Migliorerò l'inglese e farò un film"

"Io e Messi per tanti anni i migliori? Non ci sono segreti o miracoli. Vincere in tutti i luoghi in cui sono stato non è una coincidenza, quando sei un campione vinci sempre". Così Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus, alla vigilia dei Globe Soccer Awards in programma domani a Dubai.

"Senza molto lavoro, senza dedizione e passione per quello che fai non puoi ottenere tanti trofei e riconoscimenti - ha spiegato CR7 durante la Dubai International Sports Conference -. La cosa più importante, secondo me, è avere anche sempre tante motivazioni. Non devo più dimostrare nulla a nessuno tranne a me stesso e alla mia famiglia, devo godermi tutto ciò che ho raggiunto".

Cristiano Ronaldo si è anche soffermato sugli aspetti che gli permettono ancora all’età di 34 anni di essere uno dei calciatori più forti al mondo: "Prendermi cura di me in questo modo è il mio modo di vivere. Devi sacrificare te stesso e dedicare il 70% della tua vita al calcio. Prenderti cura e conoscere il tuo corpo: preparazione fisica, cibo, recupero... E non tutti gli atleti sono disposti a farlo, lo dico io senza critiche a nessuno. Mantenere il livello di eccellenza richiede di pensare sempre in termini di eccellenza".

"Nella mia vita cerco sempre di imparare, educare me stesso e allenarmi in ciò che mi interessa - ha proseguito l’asso portoghese -. Voglio recuperare il tempo che ho dovuto sottrarre alla scuola. C'è vita dopo il calcio. Mi preparo per una nuova vita in cui voglio partecipare a nuove cose: migliorare il mio inglese e fare un film a Hollywood. C'è tempo per tutto, la giornata ha 24 ore e puoi allenarti, riposare, stare con la famiglia e gli amici, divertirti, ecc. Devi trovare un equilibrio, non è solo allenamento".

Tra gli obiettivi di CR7 battere altri record, praticamente inarrivabile in fatto di gol Pelè, alla portata quello dell’iraniano Ali Daei. "Ottenere record è un processo che avviene naturalmente dopo un sacco di lavoro. Devi essere sempre pronto e i record arrivano. Battere il numero di gol di Pelè sarebbe motivo di orgoglio, ovviamente, ma ognuno di noi ha la nostra storia. Pelè continuerà a essere Pelè e Cristiano continuerà a essere Cristiano. Spero che il 2020 sia un anno eccellente, come lo sono stati questi ultimi. La verità è che non ho anni brutti, spero perciò che anche il prossimo anno sia un anno fantastico". ITALPRESS

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