Martedì, 18 Febbraio 2020
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REGIONE E REGIONALI

Molti stipendi da pagare
Ma pochi servizi per i cittadini

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Sempre più numerosi regionali e comunali

Mettendo a confronto i dati del 2001 con quelli del 2011, si scopre che i dipendenti regionali in Sicilia sono aumentati del 10%, mentre nella media nazionale sono diminuiti del 9%. I dipendenti comunali, analogamente, sono aumentati in Sicilia dell’11% e diminuiti nella media nazionale proprio dell’11%.

 

Il bluff dei poteri speciali

Secondo la vulgata popolare in Sicilia ci sarebbero più dipendenti pubblici per gestire le materie dello statuto speciale. In realtà, contando tutto il personale pubblico, in Sicilia ci sono 58 dipendenti ogni mille abitanti rispetto a 50 dipendenti ogni mille abitanti nella media nazionale (+16%).

 

Lo Stato riduce e la Sicilia aumenta

Negli ultimi dieci anni, nelle strutture di competenza statale, il personale pubblico in servizio in Sicilia è diminuito di 37 mila unità (-16%). Nello stesso periodo, il personale pubblico di competenza regionale in Sicilia è aumentato invece di 8 mila unità (+11%).

 

Persino gli statali sono di più

Comparando il personale dell’amministrazione pubblica, il confronto Sicilia-Italia fa emergere che nell’Isola ci sono meno dipendenti nella sanità, nelle camere di commercio e nelle province, mentre c’è molto più personale nella regione, nei comuni, tra i dipendenti ministeriali e negli enti parco. Il divario diventa “eclatante” nella regione: 3,9 dipendenti ogni mille abitanti rispetto a 1,2 nella media nazionale; più del triplo.

 

Il caso della sanità

La sanità siciliana ha 10,7 unità di personale ogni mille abitanti. Il dato siciliano è storicamente sempre più basso. Nella media nazionale il personale sanitario si attesta a 11,8 unità ogni mille abitanti, mentre nelle altre regioni a statuto speciale addirittura si raggiungono 13,1 dipendenti. Per eguagliare la media nazionale ci vorrebbero in Sicilia 5 mila unità in più, tra medici e paramedici.

 

Il caso dei comuni

Molti sindaci sostengano che senza i precari gli uffici non funzionerebbero; tuttavia resta inspiegabile che in Sicilia ci siano dodici impiegati comunali ogni mille abitanti, mentre nella media del Paese ci sono otto impiegati comunali ogni mille abitanti. In Sicilia l’eccedenza di personale comunale è quindi del 50%.

 

Molti stipendi e pochi servizi

La spesa pro capite per il personale pubblico (ovviamente senza i precari) è pari in Sicilia al 10% in più della media nazionale; la spesa pubblica complessiva che include l’acquisto di beni e servizi, è pari invece al 15% in meno della media nazionale. In sostanza nel resto d’Italia la pubblica amministrazione fornisce maggiori prestazioni.

 

I conti senza l’oste

Nel conteggio del personale pubblico non rientrano le unità di personale riconducibili al cosiddetto precariato; si tratta, secondo la Corte dei Conti, di altro personale in tutto o in parte a carico del bilancio regionale come i forestali (circa 27 mila), i formatori (circa 9 mila), le società a controllo regionale (circa 8 mila), il personale degli ATO rifiuti (circa 12 mila) ed altri per un totale molto vicino alle settanta mila unità.

 

Il Servizio Statistica ed Analisi Economica della Regione Siciliana ha diffuso il Notiziario 1/2015 dal titolo “Il settore pubblico in Sicilia: dati censuari e finanziari”. I dati sopra riportati sono tratti dallo stesso Notiziario.

© Riproduzione riservata

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