Lunedì, 19 Novembre 2018
BENI CULTURALI

Musei aperti nei festivi, c'è l'accordo
tra Regione e sindacati

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Previsto il superamento del limite di un terzo dei festivi previsto dal contratto per il personale di vigilanza e fruizione

PALERMO. Chiuso l'accordo per garantire l'apertura dei musei nei festivi. Dopo estenuanti trattative, alla presenza del nuovo assessore Antonio Purpura e del dirigente generale Rino Giglione, è stato firmato l'accordo relativo al superamento del limite di un terzo dei festivi previsto dal contratto per il personale di vigilanza e fruizione.

I Sadirs e Cobas rivendicano il successo nell'accordo che prevede una remunerazione secondo quanto previsto dall'art.94 del contratto, attingendo dai fondi destinati per queste finalità, di 450 mila euro circa per il 2014.

E' stato anche  firmato un accordo per aperture prolungate e straordinarie dei siti della Regione Siciliana attraverso  un Progetto obbiettivo, a cui potrà attingere personale di tutte le categorie. Quindi anche amministrativi.

“Abbiamo compiuto un passo avanti decisivo. Crediamo che a questo punto la chiusura dei siti culturali siciliani nei festivi e nel periodo natalizio possa essere scongiurata”. Lo dichiarano i segretari regionali Enzo Abbinanti (Fp Cgil), Paolo Montera (Cisl Fp) e Luca Crimi (Uil Fpl) al termine dell'incontro tenutosi oggi all'assessorato dei Beni culturali alla presenza del neo-assessore Antonio Purpura e del dirigente generale Rino Giglione.
“Come avevamo auspicato – commentano Cgil, Cisl e Uil – è stata accolta la nostra proposta che prevede un 'progetto-obiettivo' destinato ai lavoratori e l'applicazione dell'art. 94 del contratto vigente che premia l'apporto individuale. Un surplus, insomma, garantito al personale per migliorare la fruizione dei beni culturali siciliani. Siti che quasi certamente ormai potranno essere fruibili sia nei festivi sia nel periodo natalizio”.
Ma i sindacati guardano avanti: “Speriamo che questa intesa – spiegano Cgil, Cisl e Uil – sia il primo passo per un cambiamento radicale nella visione di questo settore. Speriamo che adesso si possa smettere di agire sull'emergenza e attraverso delle sanatorie, ma si possa davvero pianificare anche in vista dell'immediato futuro. I nostri sforzi – concludono Abbinanti, Montera e Crimi – hanno prodotto il risultato auspicato e le dichiarazioni del dirigente generale e del neo Assessore Adesso fanno ben sperare sul rilancio dei beni culturali siciliani come volano con il quale far partire il rilancio della Sicilia”.

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