articolo 4, crocetta ter, Luca Sammartino, Pippo Digiacomo, Rosario Crocetta, Sicilia, Politica
REGIONE

Prime spine del Crocetta ter
Spaccature per Articolo 4 e Pd

di
Ai malumori di Articolo 4 si aggiungono quelli di altri deputati della maggioranza come Pippo Digiacomo, che non si opporrà alla sfiducia

PALERMO. “Il Movimento Articolo 4 non è rappresentato nel nuovo governo della Regione siciliana”: lo ribadisce Luca Sammartino, capogruppo del movimento all’Ars, alla vigilia del voto di sfiducia in Aula che vede incerta adesso la decisione di almeno cinque deputati della maggioranza. “Anche il presidente Crocetta – continua Sammartino - ne è perfettamente cosciente e lo conferma un passaggio della sua nota nella quale ricorda come l’assessore designato non sia stato concordato ufficialmente con Articolo 4”.

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Antonio Purpura - BENI CULTURALI. Indicato dal Pd, dal 1994 ad oggi é titolare della cattedra di economia applicata e tiene i corsi di economia industriale, economia dei settori produttivi, economia d’impresa e dei sistemi di imprese, economia del turismo. Tra le posizioni accademiche nel suo curriculum figurano le cariche di direttore del dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche e vice direttore del dipartimento di scienze economiche, aziendali e finanziarie, sempre all’Università di Palermo

Antonio Purpura - BENI CULTURALI. Indicato dal Pd, dal 1994 ad oggi é titolare della cattedra di economia applicata e tiene i corsi di economia industriale, economia dei settori produttivi, economia d’impresa e dei sistemi di imprese, economia del turismo. Tra le posizioni accademiche nel suo curriculum figurano le cariche di direttore del dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche e vice direttore del dipartimento di scienze economiche, aziendali e finanziarie, sempre all’Università di Palermo

Cleo Li Calzi - TURISMO. Manager palermitana, esperta di fondi strutturali (per i quali è stata superconsulente per il Comune di Palermo), nel 2010 fu nominata capo della segreteria tecnica dell’ex presidente Raffaele Lombardo. Presidente di SviluppoItalia Sicilia, società partecipata della Regione, incarico che un anno fa lasciò perché incompatibile con il ruolo di coordinatore del «Nucleo di Valutazione e Verifica Investimenti Pubblici». È stata anche Dirigente coordinatore Servizio Pianificazione e Controllo Strategico

Cleo Li Calzi - TURISMO. Manager palermitana, esperta di fondi strutturali (per i quali è stata superconsulente per il Comune di Palermo), nel 2010 fu nominata capo della segreteria tecnica dell’ex presidente Raffaele Lombardo. Presidente di SviluppoItalia Sicilia, società partecipata della Regione, incarico che un anno fa lasciò perché incompatibile con il ruolo di coordinatore del «Nucleo di Valutazione e Verifica Investimenti Pubblici». È stata anche Dirigente coordinatore Servizio Pianificazione e Controllo Strategico

Giovanni Pizzo - INFRASTRUTTURE. Fino a ieri capo di gabinetto dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e Mobilità, è stato designato dall’Udc. Dirigente regionale, prima dell’incarico nella segreteria dell’ex assessore Torrisi è stato anche capo di gabinetto vicario dell’ex assessore alla Funzione pubblica Patrizia Valenti, nella prima giunta del governo Crocetta. Negli ultimi mesi ha partecipato per l’assessorato ad alcune delicate vertenze come quella degli ex dipendenti Ferrotel di Messina

Giovanni Pizzo - INFRASTRUTTURE. Fino a ieri capo di gabinetto dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e Mobilità, è stato designato dall’Udc. Dirigente regionale, prima dell’incarico nella segreteria dell’ex assessore Torrisi è stato anche capo di gabinetto vicario dell’ex assessore alla Funzione pubblica Patrizia Valenti, nella prima giunta del governo Crocetta. Negli ultimi mesi ha partecipato per l’assessorato ad alcune delicate vertenze come quella degli ex dipendenti Ferrotel di Messina

Linda Vancheri - ATTIVITA’ PRODUTTIVE. Nata a San Cataldo, 37 anni, assessore uscente alle Attività produttive. Funzionaria di Confindustria, per l’associazione degli industriali è stata anche componente della Commissione legalità al ministero dell’Interno e collaboratore della delegazione all’Ue Politiche Industriali, Economia della Conoscenza e Internazionalizzazione. Il suo slogan è «sviluppo, legalità e velocità». Contro di lei all’Ars c’è una mozione di censura bipartisan per la gestione dell’Irsap

Linda Vancheri - ATTIVITA’ PRODUTTIVE. Nata a San Cataldo, 37 anni, assessore uscente alle Attività produttive. Funzionaria di Confindustria, per l’associazione degli industriali è stata anche componente della Commissione legalità al ministero dell’Interno e collaboratore della delegazione all’Ue Politiche Industriali, Economia della Conoscenza e Internazionalizzazione. Il suo slogan è «sviluppo, legalità e velocità». Contro di lei all’Ars c’è una mozione di censura bipartisan per la gestione dell’Irsap

Lucia Borsellino

Lucia Borsellino

Mariella Lo Bello

Mariella Lo Bello

Sebastiano Bruno Caruso - LAVORO. Classe 1954, avvocato cassazionista dal 1996, è ordinario della cattedra di Diritto del Lavoro all’Università di Catania ed è docente dal 1988 alla Scuola Superiore Pubblica Amministrazione di Roma. Un professionista dal curriculum prestigioso: è infatti presidente del Centro Studi di Diritto del Lavoro Europeo dedicato allamemoria “Massimo D’Antona”, membro del Comitato di indirizzo scientifico dell’Anci ed autore di numerose pubblicazioni

Sebastiano Bruno Caruso - LAVORO. Classe 1954, avvocato cassazionista dal 1996, è ordinario della cattedra di Diritto del Lavoro all’Università di Catania ed è docente dal 1988 alla Scuola Superiore Pubblica Amministrazione di Roma. Un professionista dal curriculum prestigioso: è infatti presidente del Centro Studi di Diritto del Lavoro Europeo dedicato allamemoria “Massimo D’Antona”, membro del Comitato di indirizzo scientifico dell’Anci ed autore di numerose pubblicazioni

Vania Contrafatto - ENERGIA. 43 anni, in magistratura dal 1999, Vania si occupa da 13 anni di indagini sulla criminalità economica alla Procura di Palermo. Ha condotto inchieste antimafia sui beni dei boss Graviano di Brancaccio e sulle morti per amianto delle Ferrovie. Ha ricevuto minacce di morte. Da due anni si occupa pure di indagini sulle fasce deboli e sulla tratta di esseri umani. È stata segretario distrettuale di Unicost, Nel csm è stata membro del Comitato scientifico. Sposata con Sandro Leonardi, consigliere comunale Pd

Vania Contrafatto - ENERGIA. 43 anni, in magistratura dal 1999, Vania si occupa da 13 anni di indagini sulla criminalità economica alla Procura di Palermo. Ha condotto inchieste antimafia sui beni dei boss Graviano di Brancaccio e sulle morti per amianto delle Ferrovie. Ha ricevuto minacce di morte. Da due anni si occupa pure di indagini sulle fasce deboli e sulla tratta di esseri umani. È stata segretario distrettuale di Unicost, Nel csm è stata membro del Comitato scientifico. Sposata con Sandro Leonardi, consigliere comunale Pd

Maurizio Croce - TERRITORIO. Messinese, classe 1971, è nipote dell’ex procuratore capo, Luigi Croce. Laureato in Chimica e dottore di ricerca in «Chimica dell’Ambiente», dal 2010 al 2013 è stato commissario straordinario delegato per l’attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in Sicilia e in Puglia. Da tecnico si è occupato di tutela delle acque e di emergenza rifiuti e discariche in diverse regioni (fra cui la messa in sicurezza di Bellolampo). Fu nominato commissario per il rischio idrogeologico in Calabria

Maurizio Croce - TERRITORIO. Messinese, classe 1971, è nipote dell’ex procuratore capo, Luigi Croce. Laureato in Chimica e dottore di ricerca in «Chimica dell’Ambiente», dal 2010 al 2013 è stato commissario straordinario delegato per l’attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in Sicilia e in Puglia. Da tecnico si è occupato di tutela delle acque e di emergenza rifiuti e discariche in diverse regioni (fra cui la messa in sicurezza di Bellolampo). Fu nominato commissario per il rischio idrogeologico in Calabria

Nino Caleca - AGRICOLTURA. Avvocato, in quota Articolo 4, è nato nel 1955 a Pantelleria, è avvocato penalista ed esercita la professione a Palermo: ha partecipato ad importanti processi che hanno avuto un ruolo determinante nella storia recente della Sicilia. Prima di dedicarsi esclusivamente alla professione, è stato dirigente provinciale del Partito Comunista tra il 1980 e il 1985. Comeresponsabile del settore “problemi dello Stato” della federazione palermitana ha avuto modo di coadiuvare Pio la Torre

Nino Caleca - AGRICOLTURA. Avvocato, in quota Articolo 4, è nato nel 1955 a Pantelleria, è avvocato penalista ed esercita la professione a Palermo: ha partecipato ad importanti processi che hanno avuto un ruolo determinante nella storia recente della Sicilia. Prima di dedicarsi esclusivamente alla professione, è stato dirigente provinciale del Partito Comunista tra il 1980 e il 1985. Comeresponsabile del settore “problemi dello Stato” della federazione palermitana ha avuto modo di coadiuvare Pio la Torre

Alessandro Baccei - ECONOMIA. Nuovo assessore all’Economia, è stato sicuramente il nome più atteso, quello concordato conRoma. Baccei è stato ex collaboratore dell’attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, colquale ha lavorato alla presidenza dell’Anci, l’associazione comuni d’Italia. Laureato in economia e Commercio nel 1990 all’Università di Firenze, dal maggio 2001 è partner della Ernst&Young Financial-Business Advisors

Alessandro Baccei - ECONOMIA. Nuovo assessore all’Economia, è stato sicuramente il nome più atteso, quello concordato conRoma. Baccei è stato ex collaboratore dell’attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, colquale ha lavorato alla presidenza dell’Anci, l’associazione comuni d’Italia. Laureato in economia e Commercio nel 1990 all’Università di Firenze, dal maggio 2001 è partner della Ernst&Young Financial-Business Advisors

Marcella Castronovo - FUNZIONE PUBBLICA. Classe 1969, laureata in giurisprudenza all’Universitàdi Catania, ha una specializzazione in Studi sulla pubblicaamministrazione conseguita a Bologna. Gli inizidella carriera sono da Segretario comunale, poi - fra il’99 e il 2000 - è nell’ufficio di staff del sindaco di Catania,Enzo Bianco, prima di diventare dirigente del Ministerodell’Interno, quando al Viminale c’era lo stesso Bianco. Ex capo del personale dell’Anci, è stata capo Dipartimentodi Delrio, dal 2009 lavora alla Presidenzadel Consiglio dei Ministri dove oggi è vice segretariogenerale

Marcella Castronovo - FUNZIONE PUBBLICA. Classe 1969, laureata in giurisprudenza all’Universitàdi Catania, ha una specializzazione in Studi sulla pubblicaamministrazione conseguita a Bologna. Gli inizidella carriera sono da Segretario comunale, poi - fra il’99 e il 2000 - è nell’ufficio di staff del sindaco di Catania,Enzo Bianco, prima di diventare dirigente del Ministerodell’Interno, quando al Viminale c’era lo stesso Bianco. Ex capo del personale dell’Anci, è stata capo Dipartimentodi Delrio, dal 2009 lavora alla Presidenzadel Consiglio dei Ministri dove oggi è vice segretariogenerale

Ai malumori di Articolo 4 si aggiungono quelli di altri deputati della maggioranza come Pippo Digiacomo, che non si opporrà alla sfiducia: «Per quanto mi concerne – ha detto il presidente della commissione Sanità – il livello cialtronesco degli attacchi di Crocetta nei confronti del sottoscritto, reo d'avere intrapreso, come presidente della commissione sanità, una battaglia di trasparenza contro una gara multimilionaria che non mi convince e di avere cercato di fare chiarezza sulla torbida vicenda dei direttori generali di Catania, m'impediscono di votare contro la mozione di sfiducia di domani».
Intanto a chiarire cosa è accaduto nelle convulse fasi che hanno preceduto l’annuncio dei nuovi assessori sono, invece, 5 deputati di Articolo 4 (si tratta oltre Sammartino di Valeria Sudano, Alice Anselmo, Paolo Ruggirello e Pippo Nicotra). L’unico documento prodotto all’unanimità, e dunque firmato di tutti gli 11 deputati di Articolo 4 ed indirizzato al presidente della Regione recita, fra l’altro: “Ti rappresentiamo come, anche in ragione della consistenza del contributo politico da noi lealmente apportato alla maggioranza di governo costituisca una richiesta imprescindibile l’ottenimento di una più forte rappresentanza affiancando alla delega all’agricoltura una ulteriore nostra presenza in seno alla costituenda giunta”.

I cinque deputati contestano quindi “fortemente non il nome ma il metodo con il quale è maturata la scelta dell’assessore designato, pur ritenendo Nino Caleca persona di alto spessore e profilo. Non intendiamo discutere di poltrone ma di rappresentanza politica. Il resto appartiene ad un vecchio modo di pensare e di agire che rifiutiamo. Al presidente della Regione – concludono - chiediamo di fare chiarezza di fronte ai siciliani, unico vero riferimento della nostra azione politica e parlamentare”.

Chi voterà contro la sfiducia a Crocetta è invece il deputato del Pd, Bruno Marziano, presidente della commissione Attività produttive all’Ars. La ripetizione delle elezioni di Siracusa avevano creato forti attriti tra Marziano e Crocetta, ma adesso il parlamentare rassicura: “I rapporti personali con Crocetta non cambiano ma un voto a favore della mozione sarebbe in contraddizione con l’esito politico del rimpasto. Esprimo grande soddisfazione per la conclusione della vicenda che considero un quattro a zero messo a segno da parte del segretario regionale del Pd, Fausto Raciti che ha raggiunto tutti gli obiettivi: dall’azzeramento del vecchio governo frutto di un blitz notturno al rinnovamento di tutta la compagine”.

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