Pensioni a 67 anni e cig per statali Ecco la lettera dell’Italia all'Ue

Un piano di crescita pronto entro il 15 novembre, mobilità per i dipendenti pubblici, oltre al piano per la quiescenza. Sono i punti fondamentali del documento che Berlusconi ha presentato ai 27

ROMA. Un piano di crescita pronto entro il 15 novembre; mobilità e Cig per i dipendenti statali; nel 2012 licenziamenti più facili per motivi economici e liberalizzazione orari dei negozi; dal 2026 in pensione a 67 anni; piano dismissioni per 5 miliardi l'anno in tre anni; via libera alla delega fiscale. Ecco i punti fondamentali della lettera che Silvio Berlusconi ha presentato all’Ue.
Eccone alcuni stralci:

LIBERALIZZAZIONI ENTRO MARZO 2012. "Entro il 1/mo marzo 2012 saranno rafforzati gli strumenti di intervento dell'Autorità per la Concorrenza per prevenire le incoerenze tra promozione della concorrenza e disposizioni di livello regionale o locale. Verrà generalizzata la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali in accordo con gli enti territoriali". Le principali disposizioni riguardano i settori della distribuzione dei carburanti e della Rcauto.

DAL 2026 IN PENSIONE ALMENO A 67 ANNI. "Grazie al meccanismo di aggancio dell'età pensionabile alla speranza di vita introdotto nel 2010 (art. 12 commi 12-bis e 12-ter, DL 78/2010, come modificato con art. 18 comma 4, DL 98/2011), il Governo italiano prevede che il requisito anagrafico per il pensionamento sarà pari ad almeno 67 anni per uomini e donne nel 2026". "Nella attuale legislatura - si legge ancora - la normativa previdenziale è stata oggetto di ripetuti interventi che hanno reso a regime il sistema pensionistico italiano tra i più sostenibili in Europa e tra i più capaci di assorbire eventuali choc negativi".

PER MAGGIO 2012 LICENZIAMENTI PIU' FACILI. "Entro maggio 2012 l'esecutivo approverà una riforma della legislazione del lavoro funzionale alla maggiore propensione ad assumere e alle esigenze di efficienza dell'impresa, anche attraverso una nuova regolazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato".

NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ARRIVA LA MOBILITA'. Il governo interverrà nella Pubblica amministrazione e renderà effettivi "con meccanismi cogenti/sanzionatori: la mobilità obbligatoria del personale; la messa a disposizione (Cassa integrazione) con conseguente riduzione salariale e del personale; superamento delle dotazioni organiche.

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