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Covid, Matteo Bassetti: "L'obbligo della mascherina al chiuso ha fatto il suo tempo"

Anche se tornano a salire i ricoveri ospedalieri di pazienti Covid, l'occupazione delle terapie intensive resta, per ora, sotto la soglia nazionale di allerta del 10%, con l'unica eccezione della Calabria. Nella guerra quotidiana contro il Covid si registra l'aumento dei casi giornalieri che secondo l'ultimo bollettino si riavvicinano a quota 100mila, un numero registrato l'ultima volta lo scorso 22 marzo e, prima ancora, lo scorso 8 febbraio.

Se i dati oscillano giorno dopo giorno, Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, è invece fermo e deciso: "Oggi non dobbiamo più allarmarci per il numero di contagi ma dobbiamo tenere sotto controllo la pressione sulle terapie intensive - dice in questo video -. E i dati ci dicono che quella di oggi è una malattia molto diversa rispetto a quella conosciuta nel 2020, i sintomi sono più blandi. Due anni fa negli ospedali c'erano pazienti con polmoniti impressionanti, oggi con Omicron 2, soprattutto nei soggetti vaccinati, non accade più. Chi è protetto sta a casa con una forma di influenza, con un raffreddore. In ospedale ci va chi oltre al tampone positivo ha altri problemi".

Secondo Bassetti è dunque legittimo che il paese si appresti a ripartire, "anche perché - aggiunge - l'Italia ha oltre il 90 per cento della popolazione protetta e grazie ai vaccini ormai pochissime persone sono colpite da forme gravi di Covid. Ecco perché deve iniziare una nuova fase di convivenza con il virus. Chi vuole potrà decidere di stare a casa o di non partecipare ad eventi se non si sente sicuro, ma non deve più accadere per obbligo di legge".

E per Bassetti va rimosso ogni obbligo anche per le mascherine al chiuso. "Oggi la gente si mette la mascherina non perché ci crede ma perché deve. A un fragile, a un ottantenne consiglio di metterla, ma di usarla in modo adeguato, non indossando la stessa Ffp2 per un mese quando invece andrebbe utilizzata per un massimo di 3 ore. Dunque, dico no all'obbligo della mascherina al chiuso, ha fatto il suo tempo, ma la utilizzi chi si sente più sicuro".

Sul fronte vaccini, nessuna quarta dose all'orizzonte: "Oggi gli unici che devono farla sono gli immunodepressi, per tutti gli altri ne riparliamo nel prossimo autunno".

Video di Marcella Chirchio

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