Martedì, 10 Dicembre 2019
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Caso Arata, ascoltati in commissione Antimafia Miccichè e Pierobon: "L'Ars garantisce trasparenza"

"Questo è un palazzo che garantisce trasparenza e certezza negli incontri, io non incontro nessuno che non abbia preso un appuntamento e senza che si sia prima avvertita la portineria. Ma la cosa più bella, che dovrebbe far sorridere tutti i siciliani è che, contrariamente a quanto avveniva prima, oggi l’imprenditore non onesto, tangentista e implicato con la mafia, se n'è andato con le pive nel sacco, non ha ottenuto nulla, la politica è salva, ha dato un segnale importantissimo. La Sicilia sta cambiando è un segnale che dovrebbero cogliere tutti".

Lo ha detto ai cronisti il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, sentito in Commissione Antimafia sul caso Arata. Interpellato poi dai giornalisti su eventuali rapporti con il 're dell’eolicò Vito Nicastri, Miccichè ha affermato: "Non sapevo chi fosse Vito Nicastri, ora certo lo so, ma non ho mai saputo chi fosse; e non sapevo chi fosse Siri. Sono persone di cui non mi occupo, nè so come siano fatte fisicamente".

Successivamente anche l'assessore all'Energia Alberto Pierobon è stato sentito oggi sul caso Arata. "Escludo di avere incontrato il 17 maggio Arata con Cocina e Miccichè  - ha detto - e non ricordo che quando Miccichè è venuto a trovarmi abbiamo incontrato nei corridoi Cocina e Arata. Ho incontrato Arata un giorno mentre usciva dall’assessorato insieme al figlio e il direttore del dipartimento all’Energia D’Urso me lo ha presentato come il presidente in pectore dell’Arera"

E poi ha aggiunto: "Prima in assessorato c'era l’assalto e per questo ho chiesto di mettere delle barriere. Ora ci sono dei controlli rigidi. Prima accadeva che mi prendessero degli appuntamenti e io non sapevo di cosa si trattava. Adesso non accade più".

Nel corso dell’audizione è stato inoltre chiesto all’assessore Pierobon se mai avesse avuto rapporti con il sottosegretario Armando Siri, coinvolto anche lui nell’inchiesta: "Siri non è mai intervenuto. Vi dirò di più: Arata mi ha detto che poteva rivolgersi a lui per sbloccare la situazione dei Comuni che rischiavano di andare in default e io gli ho detto 'grazie no'".

 

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