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Innovazione, 36 milioni per le piccole imprese con Ripresa Sicilia: domande dall'1 marzo

La Regione scommette sul Ripresa Sicilia, l'avviso pubblico presentato dal dipartimento Attività produttive rivolto alle piccole e medie imprese sia in forma singola che in forma associata (massimo tre) con sede legale o operativa in Sicilia (sono escluse le microimprese).

Con una dotazione finanziaria di 36 milioni di euro, il governo regionale punta a rafforzare la competitività del sistema imprenditoriale siciliano e stimolare il riposizionamento di settori tradizionali attraverso investimenti di sostegno alla crescita e all'innovazione, favorendo processi di trasferimento tecnologico, di riconversione e riqualificazione di siti produttivi.

Il progetto è stato presentato dal presidente della Regione, Renato Schifani, e dall'assessore alle Attività produttive Edy Tamajo alla presenza di Carmelo Frittitta, dirigente generale dell'assessorato Attività produttive, e di Calogero Giulio Guagliano, direttore generale dell'Irfis che gestirà il bando.

L'avviso sarà pubblicato nei prossimi giorni sulla gazzetta ufficiale e sarà possibile presentare le domande dal primo al 31 marzo 2023. "Siamo contrari al click day, non lo condividiamo, è una procedura fallimentare che non seguiremo - dice Tamajo nel video di Marcella Chirchio -. La misura aiuterà le imprese che vogliono rinnovarsi, innovarsi dal punto di vista tecnologico e fare ricerca. Il programma di spesa è agevolato nella misura massima del 75%, mentre il cofinanziamento da parte dell'impresa non deve essere inferiore al 25%".

Quali sono i programmi ammissibili

I programmi di spesa devono avere un importo minimo di 400 mila euro e massimo di 5 milioni di euro e una durata di 24 mesi.

I programmi devono prevedere la realizzazione di progetti imprenditoriali integrati con progetti di ricerca e sviluppo, a sostegno dell'industrializzazione dei risultati di ricerca, per nuove tecnologie o soluzioni innovative. Le spese ammissibili riguarderanno la progettazione e direzione dei lavori; opere murarie e costi di ristrutturazioni; acquisto di macchinari, impianti e attrezzature; formazione del personale necessaria per l'introduzione di macchinari, attrezzature, impianti innovativi, software, soluzioni tecnologiche; acquisto di software, brevetti, licenze e soluzioni tecnologiche; ricerca industriale e sviluppo sperimentale; consulenza specialistica; programmi di internazionalizzazione e marketing e-business.

"L'avviso - aggiunge Tamajo - sarà pubblicato nei prossimi giorni. Lo scopo del mio assessorato è di supportare la competitività delle imprese attraverso strumenti finanziari. Ho dato mandato a miei uffici e all'Irfis per attivare le procedure amministrative in tempi certi: i tempi lenti sono elemento di grande debolezza per il rilancio dell'imprenditoria. Abbiamo stilato un contratto con Irfis prevedendo anche penali in caso di ritardi. Per quanto riguarda le risorse sarà cura dell'assessorato eventualmente implementarle con la nuova programmazione per scorrere graduatorie e immettere liquidità"

© Riproduzione riservata

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