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Lavoro, nuovi assunti da Poste italiane in Sicilia: le storie dei giovani su cui punta l'azienda

Poste Italiane è tornata ad assumere in Sicilia. L'obiettivo è dare nuove prospettive non solo ai disoccupati che secondo gli ultimi rilievi Istat nell'Isola sono circa 1 milione e 500mila, ma anche ai cosiddetti Neet (acronimo inglese di Not in Education, Employment or Training), oltre 450mila.

Circa cento nuovi posti di lavoro sono stati coperti dal piano di inserimenti nell’organico aziendale delle province siciliane con assunzioni all’interno della rete degli uffici postali e nel settore del recapito della corrispondenza e dei pacchi.

Di queste nuove assunzioni, 86 risorse sono state selezionate dal mercato e vanno a rafforzare l’organico degli uffici postali dell’Isola, tra operatori di sportello e specialisti consulenti finanziari. Come Paola Mingoia, tra i più giovani nuovi inserimenti in Sicilia, a soli 24 anni consulente presso l’ufficio postale cittadino di piazza Principe Camporeale. Per lei l’assunzione in Poste Italiane è arrivata dopo la laurea magistrale a pieni voti in Scienze Economiche, l’inserimento del curriculum sul sito aziendale e un iter di selezione andato a buon fine. Per Paola “coronare un percorso di studi con l’assunzione in una grande azienda senza dover lasciare la mia terra mi appaga tantissimo. Ed è anche un messaggio di speranza per i miei coetanei”.

Dagli uffici postali alla filiera logistico postale. Venti risorse, con precedenti esperienze e contratti a tempo determinato in Poste Italiane come portalettere o addetti allo smistamento per una durata complessiva di almeno 9 mesi, sono state assunte a tempo indeterminato in Sicilia.
Tra loro c’è Marco Biancone, portalettere del centro di Distribuzione di Palermo Centro. “Ci speravo ma non ci credevo”, è questo il commento a caldo del postino della sede di via Roma. Marco, 29 anni, è il più giovane addetto al recapito in tutta la provincia tra gli ultimi inserimenti in Poste Italiane. La sua assunzione a tempo indeterminato risale a soli due mesi fa e ancora oggi quasi non gli sembra vero. “Ho iniziato a lavorare per questa azienda a tempo determinato nel lontano 2013 – racconta -. Dall’età di 19 anni ho svolto tanti mestieri lavorando presso un condominio, poi nel recupero crediti e ancora come collaboratore scolastico. Per arrotondare ho fatto anche il dog sitter. Sono abituato a mettermi in gioco e aver finalmente trovato la stabilità mi sembra letteralmente incredibile”.
“Nonostante i dati sulla disoccupazione nell’Isola continuino a essere tra i più alti d’Italia dall’inizio del 2020 - dice Michele Deiana responsabile Risorse Umane Sicilia di Poste Italiane - in piena pandemia, ad oggi sono state oltre 100 le assunzioni, di cui 23 in provincia di Palermo, effettuate da Poste Italiane negli uffici siciliani. Lo ritengo un segnale importante per la ripartenza e una risposta concreta per il futuro dei nostri ragazzi. Dal numero di richieste di assunzioni che ci arrivano mi rendo conto che i ragazzi vedono in Poste Italiane una realtà solida e capillare, d'altronde con 125.000 dipendenti siamo l’azienda più grande d’Italia, con presidi ovunque in ogni città, comune e quartiere. Tanto più che siamo una delle poche aziende a rappresentare una chance di realizzazione lavorativa sull’Isola. Certamente per molti di loro, che sono smarriti e disillusi, Poste Italiane rappresenta innovazione e cambiamento anche per l’attenzione che l’azienda sta avendo in tema di sostenibilità, tema su cui i nostri figli stanno dimostrando molta più sensibilità rispetto a noi genitori”.

© Riproduzione riservata

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