Martedì, 26 Ottobre 2021
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Reddito di cittadinanza o stipendi bassi? Scontro imprenditori-sindacati su stagionali introvabili

La ripartenza in parte c’è stata ma adesso per ristoratori e albergatori c’è una nuova emergenza: la ricerca del personale. Un po’ come già successo nella passata stagione estiva: camerieri, barman, cuochi, pizzaioli, diventano figure quasi introvabili.

Per gli imprenditori non ci sono dubbi: la colpa è del reddito di cittadinanza. Da Palermo a Catania, molte attività arrancano proprio per la mancanza di personale. All’appello mancherebbero più di cinque mila dipendenti:

“Una vera emergenza – dice Alfio Zambito, presidente di Vivoimpresa - non riusciamo a trovare personale per i nostri locali. Abbiamo delle chat con diversi colleghi ristoratori e tutti abbiamo lo stesso problema, non si trovano dipendenti”.

Reddito di cittadinanza e reddito di emergenza assieme a qualche lavoretto in nero costituiscono un vero stipendio – dice Doriana Ribaudo, ristoratrice – anche quest’anno ci sono grossi problemi a recepire personale”.

L’altra parte è rappresentata però dai lavoratori, spesso vittime di contratti con pochissime tutele: “Sfiderei chiunque a lavorare per 500 euro al mese dodici ore al giorno – denuncia Mimma Calabrò Fisascat Cisl – la gente vuole lavorare ma ovviamente spesso non ci sono le condizioni per farlo”.

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