Domenica, 17 Gennaio 2021
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Incendi e salute, lo pneumologo Scichilone: "Allontanarsi e coprirsi con un panno bagnato"

Il professore Nicola Scichilone, docente di malattie dell’apparato respiratorio all’Università di Palermo del Policlinico Giaccone, illustra quali potrebbero essere i danni alla salute e all’apparato respiratorio causati dall’inalazione di sostanze derivanti da vasti incendi, come quello che ha divampato la notte scorse ad Altofonte, alle porte di Palermo.

“Bisogna innanzitutto distinguere tra i gas asfissianti”, presenti in grandi quantità in prossimità degli incendi e ai quali sarebbero esposti i soggetti che per motivi di lavoro o abitativi sono costretti a stare nelle vicinanze, e “i gas irritanti, che causano fenomeni irritativi acuti a carico dei bronchi per lo più reversibili, ma che possono essere importanti per soggetti che hanno iperattività bronchiale, come gli asmatici, o per chi è affetto da patologie respiratorie croniche, per cui un fenomeno irritativo può causare una riacutizzazione dei sintomi respiratori”, dichiara il professor Scichilone. Tra le precauzioni che possono essere prese, sopratutto dagli abitanti in prossimità di un incendio, vi è quella fondamentale “di allontanarsi il più velocemente possibile dall’esposizione ai fumi, proteggersi con un panno bagnato per evitare di respirare fuliggine. Riposizionarsi in un ambiente di aria aperta e non carica di gas irritanti può consentire una rapida ripresa delle condizioni generali”, dice lo pneumologo, “è chiaro che per i soggetti broncopatici o asmatici la ripresa può essere più lenta o richiedere l’utilizzo di presidi medici”.

Per quanto i danni causati dall’inalazione di sostanze irritanti siano reversibili, purché non si rimanga esposti ai fumi per tempi troppo prolungati, la comparsa di alcuni sintomi potrebbe segnalare la necessità di chiedere un intervento medico.

“Si tratta di un soggetto che comincia a respirare più velocemente, un fenomeno noto come tachipnea, e che ha la percezione di un respiro fastidioso”, sensazione legata alla dispnea, “ e che nota la comparsa della tosse. Questi sintomi possono allarmare sia il paziente respiratorio, sia il soggetto che non ha una storia di patologie respiratorie”, afferma il Professor Scichilone, che aggiunge: “I sintomi si accompagnano all’irritazione delle prime vie aree: si può avere faringite, bruciore agli occhi, irritazione nasale con congestione, cefalea e un malessere generale”.

Video di Virginia Cataldi.

© Riproduzione riservata

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