Martedì, 07 Luglio 2020
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Coronavirus, alla stazione di Milano notte di fuga dalla "zona rossa" verso il Sud

A poche ore dalla bozza del decreto contro il coronavirus che dichiara la 'chiusura' della Lombardia e di numerose province, in moltissimi si sono precipitati per salire sui treni in partenza da Milano verso il sud Italia. Centinaia di persone - come si vede dalle immagini video - si sono riversate alla stazione Garibaldi, dove alle 23.20 è partito l'ultimo Intercity. I viaggiatori sono saliti sui vagoni anche senza biglietto, dicendo ai controllori di essere disposti a pagare la multa pur di poter restare a bordo.

In stazione centrale invece gli addetti alla sicurezza raccontano che sì, ieri sera c'è stato qualche viaggiatore in più degli ultimi giorni, ma non ci sono state code o resse. Si hanno comunque notizie di molti che, per il timore di rimanere chiusi i Lombardia, sono partiti in auto per la casa al mare o quella in montagna o comunque per raggiungere la famiglia.

In stazione Centrale a Milano anche stamattina sono tante le persone che hanno deciso di partire o di anticipare le partenze dopo il decreto che di fatto chiude la Lombardia e altre 14 province per l’emergenza Coronavirus. In stazione per ora non c'è confusione, i viaggiatori arrivano in modo ordinato, molti indossano una mascherina e spiegano che hanno deciso di partire dopo la firma del decreto da parte del governo. Molti questa mattina sono diretti a Venezia.

«Da zona rossa a zona rossa - ha spiegato una studentessa che ha deciso di tornare a casa prima -. Spero di riuscire a partire, ho già il biglietto, dovevo prendere il treno stasera ma ho anticipato per non rischiare». Una decisione «così non ce la aspettavamo - ha spiegato una coppia di ragazzi che studiano a Milano e tornano a Firenze, nella loro città -. Ieri abbiamo preparato la valigia e stamattina siamo venuti qua presto per cercare di prendere il primo treno. Avevamo già intenzione di tornare a casa vista la situazione in Lombardia ma abbiamo anticipato».

C'è anche chi è diretto a Roma. «Abbiamo l’ansia perché non sappiamo se riusciremo a partire o meno. - hanno detto dei ragazzi -. Avevamo il treno questa sera ma abbiamo deciso di anticipare». Al momento ai passeggeri viene solo controllato, come di consueto, il biglietto prima di accedere ai binari.

Gira per la banchina della stazione Termini di Roma spingendo due grossi trolley e parlando al telefono con i familiari. E’ Antonio, uno studente di Giurisprudenza, che stamattina è 'scappato' da Milano e ora sta attendendo il treno che lo riporterà in Calabria. «Il treno era affollatissimo, sui corridoi c'era gente senza biglietto, non capisco perchè non li abbiano fatti scendere». Ma non pensi sia pericoloso spostarsi dalla zona rossa? «Già lo so che la presidente Santelli ha disposto la quarantena obbligatoria per chi torna dalle zone rosse. Mio padre è un medico - spiega - Il mio era un viaggio programmato, stamattina avrei dovuto prendere un aereo, ma per timore del blocco ho preferito il treno. Peccato che adesso dovrò fare questo periodo in isolamento».

«Per ora i treni da e per Milano viaggiano in maniera regolare, non sappiamo se nelle prossime ore arriveranno disposizioni diverse», rispondono dipendenti di Trenitalia presenti ai box informazione della stazione Termini ai passeggeri in partenza per Milano che da poche ore è diventata zona rossa. Ma se i passeggeri questa mattina sono pochi, maggiore affluenza si registra verso i treni in partenza per il Sud, come il freccia argento delle 8.05 diretto a Lecce.

© Riproduzione riservata

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