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Terrorismo, dall'Italia oltre 2 milioni ai combattenti islamici in Siria

Oltre 2 milioni di euro, un "vorticoso flusso di denaro" partiva dall’Italia per finanziare gruppi terroristici in Siria vicini all’organizzazione di combattenti di fondamentalisti islamici, al Nusra.

È il risultato delle  indagini che hanno portato all'operazione anti terrorismo, coordinata dalla Procura nazionale antimafia e condotta da polizia e guardia di finanza, che ha portato a 14 arresti in varie regioni e una ventina di perquisizioni tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna.

Il blitz di oggi è il risultato di due distinte indagini che hanno scoperto due diverse cellule, operanti in Sardegna e Lombardia, legate all'organizzazione qaedista siriana Jahbat Al Nusra. Due gruppi autonomi ma accomunati da un unico soggetto che gestiva i rapporti con entrambi. La prima operazione, condotta dagli uomini dello Scico e della Guardia di Finanza di Brescia, ha sgominato un’associazione a delinquere  composta da 10 siriani. Due di loro avrebbero raccolto fondi nelle comunità islamiche per poi inviare ai gruppi terroristici in Siria. L’altra operazione condotta dalla Digos di Sassari ha scoperto un secondo gruppo di 4 militanti siriani e marocchini.

Secondo le indagini della guardia di finanza, il sistema utilizzato per recuperare fondi si basava su una consolidata  rete di money transfer illegali, attraverso i quali veniva garantito un canale sicuro per riciclaggio di proventi di attività illecite messe in atto in diversi Paesi dell'Ue ed extraeuropei, nonché per raccogliere fondi destinati ad alimentare organizzazioni terroristiche operanti in Medio Oriente.

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