Lunedì, 06 Febbraio 2023
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Quando la cultura fa fatturato con il turismo

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Boom del turismo culturale in Europa, con una previsione di 12 miliardi di fatturato entro il 2028 secondo una ricerca effettuata per la Fondazione Città Identitarie, e come è facile immaginare a farla da padrona è l'Italia con le sue impareggiabili città d'arte e un patrimonio archeologico e architettonico unico al mondo, seguita dalla Germania. "La notizia - spiega gioiosa all'ANSA la ministra del turismo Daniela Santanchè - non mi stupisce. Dopotutto, deteniamo la percentuale più alta di siti culturali riconosciuti dall'Unesco. L'Italia è in grado di proporre una grande varietà di offerte turistiche e la conferma odierna non può che riempirci di orgoglio e spingerci a fare di più". Secondo la titolare del dicastero del turismo la promozione dell'Italia dovrà infatti passare anche dai piccoli borghi: "Sono dei diamanti che caratterizzano il nostro territorio. Non a caso in legge di bilancio - spiega - abbiamo inserito il fondo, di 134 milioni, per i piccoli comuni a vocazione turistica che ci consentirà di lavorare sulla promozione e valorizzazione dei borghi che rappresentano tipicità italiane ed elementi su cui puntare per un turismo distribuito nel tempo e nello spazio". Il Vecchio Continente genera la metà delle entrate totali grazie alla presenza sul territorio di musei, borghi e attrazioni uniche; in particolare il nostro Paese punta alla valorizzazione delle bellezze del patrimonio culturale con attività mirate ed efficaci come i festival, i premi e le iniziative didattiche. Le città d'arte italiane sono diventate trend virali sui social: su Instagram le 3 città culturali più gettonate sono Milano, dove #milano conta circa 39 milioni di contenuti; Roma, con 36 milioni di post pubblicati e Napoli con 21 milioni. Fuori dal podio Firenze con 12 milioni di contenuti e Venezia con quasi 11 milioni. Tik Tok, invece, ribalta la situazione: Napoli è al primo posto con 17 miliardi di views, poi Roma con 11 miliardi e Milano con 7,5 miliardi. Non cambia, invece, la situazione di Firenze, che conta un miliardo di visualizzazioni e Venezia con circa 980 milioni. "Non è un caso che il nostro Paese sia una delle eccellenze in termini di turismo culturale" afferma Edoardo Sylos Labini, presidente della Fondazione Città Identitarie e ideatore del movimento Cultura Identità. "L'Italia è un polo di ricchezza sia in termini naturali sia artistici che, però, vanno promossi al meglio; per farlo è fondamentale ripartire dai borghi. In quanto fondazione e realtà fortemente radicata sul territorio, grazie all'adesione dei quasi 8mila comuni italiani, promuoviamo la storia, l'arte e la cultura del made in Italy; con un linguaggio contemporaneo, applicato a un circuito di eventi e festival, raccontiamo l'Italia più piccola, quella più bella, che a oggi rappresenta circa il 70% dello Stato". E la Germania? Nel Vecchio Continente il Paese emerge per le attrazioni culturali, come viene indicato anche dall'Unesco. I musei della cittadina di Bamberga, per esempio, organizzano corsi di cucina ed eventi gastronomici all'interno delle storiche strutture per avvicinare locali e turisti alla propria storia e bellezza culturale. Outlook Traveller ha realizzato, infine, un approfondimento con alcune delle migliori attrazioni nazionali, tra cui la città di Brema, arricchita dalla presenza di innumerevoli edifici dai tratti rinascimentali; Amburgo, influenzata dalla corrente Art Nuoveau; le opere del Tebel Art Park di Berlino e il Music Festival di Dresda con una serie di appuntamenti orchestrali, balletti ed esibizioni jazz.

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