Martedì, 05 Luglio 2022
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45 sculture monumentali Atchugarry 'invadono' Lucca

(ANSA) - LUCCA, 16 MAG - Sono 45 le sculture monumentali, realizzate dall'importante artista uruguayano Pablo Atchugarry, che saranno ospitate a Lucca per una grande mostra diffusa, intitolata "Il risveglio della Natura", che si snoda all'interno della cerchia muraria cinquecentesca, le vie del centro, i sagrati delle chiese più importanti della città e due sedi espositive indoor. Parte della mostra sarà visibile dal 4 giugno al 4 settembre, mentre l'allestimento in esterno proseguirà fino al 30 settembre.
    Marmi che sembrano librarsi verso il cielo, bronzi e anche opere lignee, dialogano con la tradizione culturale, storica e artistica della città di origini preromane. La mostra, spiega una nota, a cura di GianGuido Grassi, è organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, dalla Fondazione Lucca Sviluppo e dall'Associazione Start - Open your eyes, con il contributo del Comune. Dieci opere lignee, per la prima volta esposte in una mostra pubblica, troveranno spazio nella Chiesa dei Servi, costruita alla fine del 1300, mentre le spettacolari opere in marmo bianco di Carrara, nero del Belgio e rosa del Portogallo saranno ospitate dal Palazzo delle Esposizioni, insieme ad alcuni bronzi. Cinque le opere collocate all'aperto, nei principali luoghi d'interesse del centro storico: piazza San Martino, l'Agorà, piazza San Michele (l'antico foro), Porta San Pietro, sulle mura in corrispondenza del baluardo di San Frediano.
    "Amo l'Italia - dichiara Atchugarry - dove sono arrivato da giovane" e "a Lecco dinanzi a quel ramo del lago di Como, sono rimasto tutta la vita, qui sono cresciuti i miei figli. Oggi posso dire che l'Italia è il nostro Paese dove vivo e di cui sono cittadino". "Sono legato alla Toscana - prosegue -, sono andato la prima volta sulle Alpi Apuane nel 1979. Fu un momento decisivo per la mia carriera, ho conosciuto l'origine e la bellezza del marmo che è diventata la materia privilegiata del mio lavoro. A volte penso che tutte queste mie opere verticali, queste punte, altro non siano che invocazioni, un interrogarsi, un andare a vedere le stelle: percepire l'energia dell'Universo, ritrovare gli elementi primordiali per compiere il viaggio fra materia e luce". (ANSA).
   

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