Mercoledì, 14 Aprile 2021
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In Gran Bretagna tra le donne che hanno fatto la storia

LONDRA - La storia del femminismo, dei diritti e dell'emancipazione delle donne è ricca di importanti contributi nati in Gran Bretagna: il movimento delle suffragette di Manchester, innanzitutto, pioniere di conquiste sociali dal 1903; le opere di scrittrici come Virginia Wolf e di artiste come Elisabeth Scott o Barbara Hepworth che diedero apporti essenziali al movimento femminista nel secolo scorso. Oggi sono tante le mostre, soprattutto a Londra, e le iniziative culturali che omaggiano le protagoniste del femminismo in un viaggio virtuale in Gran Bretagna per l'8 marzo, giornata internazionale della donna.
    A Manchester nel 1903 Emmeline Pankhurst e le sue figlie Christable e Silvya fondarono l'Unione sociale e politica delle donne, movimento di emancipazione per il diritto al voto; vennero appoggiate dalle suffragette che attuarono azioni dimostrative incatenandosi alle ringhiere dei cancelli, incendiando le cassette postali e rompendo finestre. Una di loro, Emily Davison, fu uccisa l'8 giugno 1913 durante i disordini al Derby di Epsom; alle proteste parteciparono in tantissime e molte vennero incarcerate. Tra le prigioniere Marlon Dunlop, considerata la prima vera suffragetta, iniziò uno sciopero della fame attirando l'attenzione dell'opinione pubblica e molte emulazioni. Il movimento era nato e, nonostante le divisioni e il passare degli anni e delle lotte, riuscì a far ottenere il voto a tutte le donne della Gran Bretagna il 2 luglio 1928.
    La nascita del movimento delle suffragette è oggi celebrato presso il Manchester's Pankhurst Centre, sede della fondatrice, con una mostra permanente sulla vita della famiglia Pankhurst e della loro attività politica. La città offre anche un tour a piedi sui luoghi della storia femminista con Invisible Cities, l'organizzazione che offre ai senzatetto l'opportunità di diventare guide turistiche nella propria città, proponendo itinerari a piedi alternativi e avvincenti.
    Un'altra località importante per conoscere meglio la storia del movimento femminista è Stratford-upon-Avon, nella contea di West Midlands, dove si trova uno dei luoghi culturali più famosi della Gran Bretagna, il Royal Shakespeare Theatre. E' il primo grande teatro britannico progettato nel 1932 da un'artista, Elisabeth Scott, che lavorò per promuovere le donne in ruoli generalmente dominati dagli uomini.
    Anche l'Inghilterra meridionale è stata importante per le conquiste sociali delle donne: nel Sussex lavorò Virginia Woolf, una scrittrice che ha sostenuto l'uguaglianza e la riforma dell'istruzione oltre a nuovi stili e tecniche di scrittura. La Woolf creò molte delle sue migliori opere a Rodmell, vicino a Lewes, presso la Monk's House, rifugio di campagna del XVI secolo con giardino, frutteti e laghetti. Oltre a visitare la casa quando sarà possibile, è piacevole passeggiare nel South Downs National Park e nella vicina città costiera di Brighton, capitale - anche se non ufficiale - delle comunità lesbica, gay, bisessuale e transgender.
    In Cornovaglia c'è un'altra tappa interessante: a St Ives si trova il Barbara Hepworth Museum, dedicato alla scultrice, tra le artiste moderniste più influenti del XX secolo. Nel museo dedicato alle sue opere si scoprono anche il giardino e i suoi studi di scultura e gesso. Gli appassionati della sua arte possono seguire le tracce della scultrice nell'Inghilterra settentrionale con una visita alla galleria Hepworth Wakefield, nella città di Wakefield, nello Yorkshire, dove l'artista è nata.
    Un capitolo importante della storia del movimento femminista è stato scritto a Edimburgo, in Scozia: Surgeon'Hall Museums, i musei della sala dei chirurghi, ospitano impressionanti collezioni mediche e raccontano la storia delle "sette di Edimburgo", tra le prime donne nel 1869 iscritte a un'università britannica. In questo periodo non resta che una visita virtuale sul sito: museum.rcsed.ac.uk per conoscere anche uno dei musei più antichi e prestigiosi della Scozia. A Londra si può cominciare una visita partendo da Newington Green a Islington, borgo settentrionale della capitale, per rendere omaggio a Mary Wollstonecraft, la "madre del femminismo". La scrittrice del rivoluzionario A Vindication of the Rights of Woman e madre della famosa autrice Mary Shelley, è considerata la pioniera del movimento per la parità di diritti nell'istruzione e per il miglioramento dello status delle donne nel XVIII secolo. Lo scorso anno si sono celebrati i 200 anni della sua scomparsa con l'inaugurazione di una statua commemorativa creata dall'artista Maggi Hambling. L'itinerario può proseguire verso l'East End di Londra per camminare lungo le strade acciottolate di Spitalfields, luogo di nascita della Wollstonecraft, dove si trovano case storiche e il mercato all'aperto.
    Il programma delle mostre della Tate Modern di quest'anno è ricco di omaggi ad artiste di fama mondiale; tra le tante esposizioni c'è attesa per "Infinity Mirror Rooms" di Yayoi Kusama, opera progettata per apparire come un universo infinito di lampadari di cristallo rotanti; e per la prima retrospettiva nel Regno Unito della dadaista svizzera Sophie Taeuber-Arp, allestita dal prossimo luglio. Nello stesso mese la Tate Britain ospiterà una retrospettiva di Paula Rego, artista visiva portoghese naturalizzata britannica, e da novembre una mostra di Lubaina Himid, artista vincitrice del Turner Prize.
    A 10 anni dalla scomparsa dell'iconica cantante Amy Winehouse, è possibile seguire un tour per omaggiare la "regina di Camden", il quartiere dove viveva, visitando il suo pub preferito, The Hawley Arms, in Castlehaven road, l'esterno della sua ex casa al 30 di Camden Square, e la statua in bronzo a grandezza naturale al Camden Stables Market.
    Per maggiori informazioni: visitbritain.it (ANSA).
   

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