Lunedì, 16 Settembre 2019

Settembre Unesco per siti arabo-normanni

PALERMO - Dai sollazzi ai qanat, dalle chiese medievali ai bagni termali: l'anima e la storia del patrimonio arabo-normanno in Sicilia saranno riscoperte con un programma di iniziative tra il 14 e il 29 settembre. Con #SettembreUnesco parte un progetto di fruizione e valorizzazione di ventidue siti scelti dalla Fondazione Unesco Sicilia: tredici in più rispetto ai nove che compongono l'itinerario arabo-normanno riconosciuto come patrimonio dell'umanità.

Il cartellone è stato presentato nella cappella di Santa Maria Maddalena, una chiesa del XII secolo all'interno del comando della legione "Sicilia" dei carabinieri, dal generale Giovanni Cataldo, da Aurelio Angelini direttore di Unesco Sicilia, dal sindaco Leoluca Orlando che è anche presidente del comitato di pilotaggio dell'itinerario arabo-normanno e dalla sovrintendente ai Beni culturali, Lina Bellanca. Il progetto disegna un percorso lungo il quale si terranno conferenze, incontri, visite guidate. Il programma si apre con la visita al parco del castello di Maredolce e si chiude il 14 settembre con una notte bianca. Tra i siti visitabili c'è anche la chiesa di Maria Maddalena, un gioiello dell'architettura arabo-normanna che il comando dei carabinieri aprirà al pubblico con il proposito, annunciato dal generale Cataldo, di prolungarne la fruibilità "in date convenute".

Le Vie dei Tesori, altra iniziativa di valorizzazione dei gioielli culturali, cureranno le visite a Ponte dell'Ammiraglio, San Giovanni dei Lebbrosi, Santa Maria dell'Incoronazione e l'imponente struttura della Magione. Nel progetto del settembre Unesco è coinvolta anche l'associazione "Salvare Palermo" che racconterà altri siti. Il culmine delle iniziative sarà il 21 settembre quando apriranno le porte i qanat (cunicoli arabi che corrono sotto la città), Santa Maria Maddalena, la Cuba Soprana di villa Napoli, Santa Maria Maddalena. Si è pensato anche di allargare lo sguardo fuori Palermo con visite alle terme arabe dei Bagni di Cefalà Diana di solito poco fruibili. Oltre a quella di chiusura due le notti bianche, il 27 e il 28 settembre. "La nostra - dice Aurelio Angelini - è una scommessa: tutelare i beni e valorizzarli". Per il sindaco Orlando è un altro momento della crescita culturale di Palermo che negli ultimi anni ha raggiunto punte significative.    

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