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Per export distretti italiani crescita sostenuta

MILANO (ITALPRESS) – Le esportazioni dei distretti agro-alimentari italiani procedono a un ritmo di crescita sostenuto e sfiorano i 5,6 miliardi nel secondo trimestre del 2021, con una crescita tendenziale del 20,9% rispetto al secondo trimestre del 2020 (+20,4% rispetto al secondo trimestre del 2019). E’ quanto emerge dal monitor sui distretti agro-alimentari a cura

MILANO (ITALPRESS) - Le esportazioni dei distretti agro-alimentari italiani procedono a un ritmo di crescita sostenuto e sfiorano i 5,6 miliardi nel secondo trimestre del 2021, con una crescita tendenziale del 20,9% rispetto al secondo trimestre del 2020 (+20,4% rispetto al secondo trimestre del 2019). E' quanto emerge dal monitor sui distretti agro-alimentari a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
Al traino della crescita globale, nei primi sei mesi dell'anno le esportazioni dei distretti agro-alimentari superano il traguardo dei 10,8 miliardi, realizzando il miglior risultato semestrale di sempre (+10,9% tendenziale, +14,9% rispetto al periodo gennaio-giugno del 2019). La filiera dei distretti del vino, prima per valori esportati, dopo un 2020 chiuso in lieve regresso (-2,1%) registra una notevole accelerazione nel primo semestre del 2021 con un +15,5% rispetto al primo semestre del 2020 (+10,8% rispetto allo stesso periodo del 2019) grazie alla progressiva riapertura del canale Ho.re.ca e alla diversificazione dei canali distributivi. Prosegue sul sentiero di crescita del 2020 la filiera della pasta e dolci che, con quasi 1,6 miliardi di esportazioni nel primo semestre del 2021, segna un progresso del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2020 (+19,7% rispetto ai primi sei mesi del 2019). Rallenta invece nel primo semestre del 2021 la filiera delle conserve (-5,8% tendenziale) a causa del confronto con un 2020 da record (+10,1%): i flussi di esportazioni si posizionano comunque ben al sopra dei livelli pre-pandemia (+5,4% rispetto al primo semestre del 2019). Buona ripartenza per la filiera delle carni e salumi (+16,9% tendenziale) dopo un 2020 chiuso in sostanziale parità (-0,3%). La filiera del lattiero-caseario si lascia alle spalle la dinamica negativa del 2020: il risultato nel primo semestre del 2021 è +18,8% tendenziale, in recupero rispetto al -2,2% registrato nel 2020. Ottima performance per la filiera del caffè: +12,1% nel primo semestre del 2021, che si traduce in un +19,5% rispetto al primo semestre del 2019. Buoni risultati anche per i distretti della filiera dell'olio: +2% tendenziale nel primo semestre del 2021 e +10,6% rispetto allo stesso periodo del 2019.
La filiera del riso registra un parziale arretramento nella prima metà del 2021 (-10,3%) dopo il risultato positivo del 2020 (+12,3%) e si posiziona comunque su livelli superiori rispetto al pre-pandemia (+3,2% nel confronto con i primi sei mesi del 2019). Unico comparto che non recupera i livelli pre-crisi è quello dell'ittico: nonostante il progresso del 20,7% nel primo semestre del 2021, registra una contrazione del 9% rispetto ai livelli del primo semestre del 2019. Infine, per quanto riguarda i paesi di destinazione dell'export dei distretti agro- alimentari italiani, nel primo semestre 2021 si registrano risultati positivi verso tutti i principali partner commerciali: in primis Germania (+7,6%), Stati Uniti (+17,2%) e Francia (+11%). In calo i flussi verso il Regno Unito (-11,7%), che dal primo gennaio 2021 non è più parte del territorio doganale e fiscale dell'Unione Europea.
(ITALPRESS).

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