Martedì, 30 Novembre 2021
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Vino: Patuanelli, non istituzionalizzare l'Italian Sounding

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Il consumatore va informato e non condizionato. "Non si può istituzionalizzare l'Italian Sounding". Così il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, al tavolo della filiera vitivinicola convocato oggi in videoconferenza che, tra i vari temi, ha visto al centro la promozione istituzionale e la questione del Prošek croato.

Al tavolo hanno preso parte il Sottosegretario Gian Marco Centinaio con delega al vitivinicolo, i presidenti di Assoenologi, Cia, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini, Unione Italiana Vini e il coordinatore gruppo vino di Alleanza delle Cooperative Italiane. E proprio sul problema dell'Italian sounding, Centinaio ha sottolineato: "E' necessario andare in Europa tutti con la stessa voce". "Abbiamo deciso di dare una impostazione giuridica a questa partita che riguarda tutte le denominazioni. Se si cede sul Prošek rischiamo di aprire una falla in tutte le denominazioni italiane ed europee".

Al tavolo Tavolo del settore vitivinicolo sono state affrontate anche le problematiche legate al rischio di esclusione dei prodotti vitivinicoli dall'accesso ai fondi di promozione previsti dalla nuova riforma europea dei prodotti agricoli, la definizione del programma di promozione istituzionale del vino italiano nel mondo e lo standard value. "Il Mipaaf e tutto il Governo non possono permettere che vi siano elementi che vadano a incidere su un settore centrale della politica economica del Paese", ha sottolineato Patuanelli intervenendo al tavolo.

Quanto alla promozione del vino all'estero, Patuanelli ha ribadito che "non si può mettere in discussione il valore della sana promozione del vino. Bisogna informare il consumatore e accrescere la sua consapevolezza al consumo. Il tema della promozione è centrale perché il consumatore va informato e non condizionato. E' la stessa battaglia che portiamo avanti contro il Nutriscore, un sistema che condiziona anziché informare".

Filiera vino a Patuanelli, uniti per difendere il settore
Un intervento forte del Governo italiano a difesa del settore vitivinicolo: è quanto ha chiesto oggi la Filiera Vino al ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, che per la prima volta ha incontrato ufficialmente, insieme al sottosegretario Gian Marco Centinaio, i presidenti di Alleanza delle Cooperative, Assoenologi, Cia, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini e Unione Italiana Vini, che avevano sollecitato un vertice urgente per discutere delle questioni più impellenti riguardanti il comparto. Innanzitutto il piano di lotta contro il cancro sviluppato in sede europea e il rapporto di implementazione della strategia alcol dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che contengono proposte in grado di arrecare seri pregiudizi al vino italiano. Ma anche il tema urgente della promozione e la questione Prosek. "Patuanelli ha assicurato il massimo impegno personale e della struttura per un settore così determinante per l'economia nazionale, al fine di preservare gli operatori dalle difficoltà riportate", ha sottolineato la Filiera, esprimendo soddisfazione per l'incontro e per il fatto che il ministro abbia dato attenzione e indicato le modalità di approccio e gestione per ogni argomento trattato.
Nel piano di lotta contro il cancro, ha spiegato la filiera, la Commissione Ue "indica alcune azioni che intende mettere in campo per raggiungere l'obiettivo di riduzione del consumo dannoso di alcol. Il piano è anche supportato da un progetto di relazione parlamentare che inasprisce ulteriormente le indicazioni della Commissione e che rischia di dare legittimità politica alle stesse. L'OMS, inoltre, nel piano di azione dedicato, intende ridurre del 20% il consumo di alcol (e non il consumo 'dannoso' di alcol) entro il 2030". "Entrambi i documenti - ha aggiunto la Filiera - sono in una fase piuttosto avanzata della discussione: è fondamentale che l'Italia porti avanti con atti ufficiali, in tutte le sedi opportune, istanze di equilibrio, buon senso e ragionevolezza, elementi che da sempre contraddistinguono la posizione italiana, evitando raccomandazioni fiscali e normative di tipo proibizionistico". L'altro tema urgente è quello della promozione. In Europa è stata avviata una riforma che rischia di escludere i prodotti vitivinicoli dalla possibilità di accedere al budget dedicato alle attività promozionali in Europa e nel mondo. La Filiera ha chiesto al ministro Patuanelli grande attenzione affinché il settore non sia escluso dai progetti che hanno permesso, negli anni, di raggiungere risultati importanti in termini di valore e di export. Quindi la questione Prosek, sulla quale la Filiera ha apprezzato il sostegno del Governo e la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato. "Ora - ha ribadito la Filiera - è necessario uniformare gli argomenti a difesa compatta del rigetto del riconoscimento della Menzione Tradizionale Croata". Sono state poi ricordate le imminenti scadenze riguardo l'OCM vino e lo standard unico sulla sostenibilità, nonché le difficoltà rispetto ai pagamenti sullo stoccaggio, riduzione delle rese e concessione delle nuove autorizzazioni.

 

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