Domenica, 15 Dicembre 2019
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Chianti Classico, pieno consenso per annata 2016

Terra e Gusto
il direttore del Consorzio del Gallo Nero, Carlotta Gori
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(ANSA) - ROMA - Il Consorzio Vino Chianti Classico protagonista a Roma, a Palazzo Rospigliosi, di una intera giornata di presentazione dell'annata 2016, tra masterclass e banchi d'assaggio, alla luce della recente immissione sul mercato del Chianti Classico Gran Selezione 2016, la tipologia all'apice della piramide qualitativa della denominazione, nata appena cinque anni fa, ma che rappresenta già il 6% della produzione totale e che è prodotta da oltre 130 aziende consociate.

"Il nostro impegno verso la qualità in ogni nostra etichetta, complice l'annata eccezionale, è stato riconosciuto dalla critica italiana e internazionale'' ha evidenziato il presidente del Consorzio toscano, Giovanni Manetti.

''Si tratta - ha sottolineato il direttore del Consorzio del Gallo Nero, Carlotta Gori - di una punta di diamante nel senso che sotto c'è comunque un intero diamante. Sono infatti preziose tutte le etichette, anche di Riserva e Annata (per un totale di 60), in degustazione del medesimo millesimo. Una testimonianza della ricchezza espressiva di un territorio apripista della cultura della denominazioni e del terroir. Oggi diamo questi temi per scontati ma da noi hanno aperto storicamente un capitolo di valorizzazione della cultura del vino. Nel 2016 - ha ricordato - sono stati celebrati i Trecento Anni dalla prima definizione dei confini della zona produttiva dell'odierno Chianti Classico, a opera del Granduca di Toscana Cosimo III de' Medici, che con un celebre bando istituì la prima denominazione "ante litteram" d'Italia. Oggi i nostri viticoltori non hanno paura - ha sottolineato la Gori - di far parte di una storica denominazione così grande, il cui export raggiunge 130 Paesi.

Una storia plurisecolare, con solidi radici toscane, ma anche una forte volontà di rimanere al passo coi tempi: non a caso in 20 anni è stato cambiato, con l'obiettivo valorizzazione, quattro volte il disciplinare di produzione. E ora non ci spaventano quelli che, nello stesso comparto vinicolo, non gradiscono il nostro successo''. L'occasione ha offerto anche lo spunto per fare un bilancio della vendemmia 2019 che manifesta tutte le premesse per ''un'annata memorabile''. Per il Chianti Classico dunque si preannuncia un'altra annata a cinque stelle.(ANSA).

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