Martedì, 18 Giugno 2019

Mipaaft-Plasmon, intesa sulla sicurezza del cibo per l'infanzia

Terra e Gusto
© ANSA

(ANSA) - ROMA - Dagli omogeneizzati di carne di coniglio o vitello al latte del Trentino, dal riso ai biscotti solubili col grano della Puglia, "entro un anno il 90% dei prodotti Plasmon avranno ingredienti provenienti da filiere agricole italiane". Lo ha annunciato Felipe Della Negra, General Manager di Plasmon -Kraft Heinz Italia nel sottoscrivere, presso il ministero delle Politiche agricole e alimentari, il Protocollo d'intesa programmatica tra Mipaaft e Plasmon finalizzato a valorizzare la sicurezza dei prodotti alimentari per l'infanzia.

Il protocollo, sottoscritto dal Ministro Gian Marco Centinaio e dal General manager di Plasmon - Ktaft Heinz Italia, Felipe Della Negra De Paula, prevede il rafforzamento delle filiere alimentari italiane attraverso l'utilizzo di un 'bollo/marchio di riconoscibilità' a tutela della qualità e della sicurezza dei prodotti alimentari per l'infanzia, la promozione della corretta alimentazione e adozione della dieta mediterranea nei primi 1000 giorni di vita dei bambini e la diffusione di buone pratiche di filiera che possano valorizzare la distintività del Made in Italy sul mercato nazionale ed estero.

Il Mipaaft e Plasmon lavoreranno insieme all'ente di ricerca Crea per sviluppare tecnologie utili a garantire lo sviluppo dell'attività di ricerca e cooperazione nel campo dell'agricoltura di precisione, della tracciabilità, della sicurezza alimentare anche con tecnologia blockchain.

"Con l'accordo di oggi - ha sottolineato il ministro Centinaio - andiamo a sostenere le politiche di filiera per garantire la qualità, la sicurezza e i requisiti nutritivi dei prodotti agroalimentari destinati all'infanzia. Grazie anche al coinvolgimento del Crea nel protocollo Plasmon, metteremo a disposizione sistemi e soluzioni innovative nel campo della ricerca, dall'agricoltura di precisione alla tracciabilità anche con tecnologia blockchain. Vogliamo tutelare sempre di più i produttori e i consumatori. Quando poi i consumatori sono i bambini, garantire qualità e sicurezza, non è più una scelta virtuosa ma un obbligo" ha concluso. Il Protocollo d'Intesa avrà una durata di cinque anni e potrà essere prorogato di comune accordo mediante atto scritto fra le Parti.(ANSA).

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