Venerdì, 07 Ottobre 2022
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Abeti in pericolo, il cambiamento climatico sta alterando le foreste boreali

Gli abeti sono in pericolo, e con loro anche alcune specie di pini, aceri, betulle e querce che popolano abitualmente le foreste boreali, o taiga: il cambiamento climatico sta infatti alterando questo ecosistema, mettendo a rischio la sua capacità di assorbire e immagazzinare CO2. Lo afferma uno studio pubblicato sulla rivista Nature e guidato dall’Università statunitense del Minnesota, che sottolinea come anche un lieve aumento di temperatura e una piccola diminuzione delle precipitazioni provocano una crescita rallentata e un aumento della mortalità per le nove specie di alberi esaminate in un esperimento unico nel suo genere, durato cinque anni.
I ricercatori, guidati da Peter Reich, hanno coltivato all’aria aperta giovani alberi tipici delle foreste boreali mantenendoli riscaldati 24 ore su 24 grazie a lampade a infrarossi e cavi per il riscaldamento del suolo, in base a possibili scenari di riscaldamento del clima previsti entro i prossimi 40-60 anni. Inoltre, per simulare una riduzione nelle precipitazioni di circa il 30%, una parte delle piante sono state coperte con teloni durante alcuni temporali. Lo studio ha rilevato che anche un riscaldamento climatico modesto, di 1,6 gradi, ha prodotto gravi problemi per molte specie, amplificati dal calo delle precipitazioni.
 I ricercatori hanno anche visto che, nonostante un piccolo aumento delle temperature favorisca la crescita di alcune tipologie di alberi come aceri e querce, questi sono probabilmente troppo rari nella foresta boreale per riempire rapidamente il vuoto lasciato dagli altri alberi in via di estinzione. Pertanto, il cambiamento climatico cambierà il volto della foresta boreale come la conosciamo oggi: “Nel migliore dei casi sarà una versione impoverita rispetto a quella attuale”, commenta Reich, “e nel peggiore potrebbe includere alti livelli di arbusti invasivi, che sono già comuni ai confini meridionali di queste foreste e che si stanno spostando rapidamente verso Nord”.

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