Venerdì, 03 Luglio 2020
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La pandemia vista dai satelliti di Europa, Usa e Giappone

Il calo dell'inquinamento atmosferico sulla Pianura Padana; le luci dell'ospedale di San Francisco che si accendono mentre la metropoli entra nel buio del lockdown; la produzione di asparagi a Brandeburgo minata dal mancato spostamento dei braccianti stagionali. Le conseguenze globali della pandemia di Covid-19 sono fotografate in altissima definizione dai satelliti, nella nuova piattaforma interattiva nata dalla collaborazione senza precedenti tra l'Agenzia Spaziale Europea (Esa), la statunitense Nasa e la giapponese Jaxa.


La piattaforma interattiva di Osservazione della Terra per la Covid-19 (fonte: ESA/NASA/JAXA)

La piattaforma, presentata online in una teleconferenza congiunta, fornisce un'ampia varietà di indicatori ambientali ed economicicostantemente aggiornati: accessibile a tutti, sarà utile soprattutto ai decisori politici. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, per esempio, ha usato i dati satellitari "per monitorare il traffico lungo i confini nazionali dopo che alcuni Paesi avevano imposto il lockdown", racconta Josef Aschbacher, Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell'Esa.

"Dai dati satellitari - aggiunge Aschbacher - si è subito visto quanto erano lunghe le code di auto e camion e questo ha aiutato i decisori politici a introdurre le 'green lane' per consentire il passaggio di carichi importanti come i rifornimenti sanitari". Oltre al traffico, la mappa interattiva fornisce anche molte altre preziose informazioni, come le variazioni nel tempo dei gas serra, della clorofilla e dei materiali galleggianti nelle aree costiere (come la laguna di Venezia), l'attività dei porti, l'affollamento dei parcheggi di aiuto e la distribuzione delle luci notturne nelle città.

I dati sono forniti costantemente dai satelliti Sentinel del programma europeo Copernicus, di Esa e Commissione Europea, da Aura e Oco-2 della Nasa, da Gosat e Alos-2 della Jaxa. La mappa delle luci notturne, invece, si basa sul satellite americano Suomi Npp.

"In momenti di crisi come quello che il mondo sta affrontando adesso, siamo costretti a pensare in modo diverso", afferma Thomas Zurbuchen, amministratore associato della Direzione missione scientifica della Nasa. "Le nostre tre agenzie spaziali hanno capito che combinando le forze potevamo offrire un set di dati e strumenti analitici ancora più potente per monitorare questa crisi così rapida. Nei prossimi mesi aggiungeremo nuovi dati e nuove sezioni nella piattaforma: speriamo di imparare molto dai dati raccolti mentre il mondo si riprende dalla pandemia".

Covid-19 rappresenta il primo banco di prova per questo nuovo strumento digitale 'figlio' dello spazio: in futuro, però, il suo utilizzo potrebbe essere esteso, perché "all'orizzonte - sottolinea Aschbacher - si profilano molti altri problemi che richiedono azioni concertate a livello globale".

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