Sabato, 30 Maggio 2020
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Il gene che fa ammalare diversamente uomini e donne

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In un gene la chiave per capire le differenze nelle malattie in uomini e donne (fonti: Pixabay, Wikipedia)
© ANSA

Che uomini e donne si ammalino in modo diverso e' scritto nel Dna e in particolare nel gene C4, che produce una proteina 'spazzina' capace di etichettare i detriti delle cellule danneggiate come rifiuti da smaltire. La sua espressione potrebbe spiegare perche' le donne sono piu' colpite da malattie autoimmuni come il lupus, mentre gli uomini hanno un rischio piu' alto di sviluppare la schizofrenia. A suggerirlo e' lo studio pubblicato su Nature dalla Harvard Medical School insieme al Broad Institute di Harvard e Massachusetts Institute of Technology.

I ricercatori guidati da Nolan Kamitaki hanno focalizzato la loro attenzione su una parte molto importante del sistema immunitario, il cosiddetto sistema del complemento, costituito da una rete di proteine che agiscono a cascata in risposta alle infezioni. Queste molecole sono state misurate nel fluido cerebrospinale che avvolge cervello e midollo spinale di 589 persone, oltre che nel sangue di altri 1.844 individui.

E' emerso che le donne presentano meno proteine del complemento rispetto agli uomini tra i 20 e i 50 anni, proprio la fascia di eta' in cui si registrano differenze fra i due sessi per quanto riguarda la vulnerabilita' alla schizofrenia e a malattie autoimmuni come il lupus e la sindrome di Sjogren. In particolare, i ricercatori hanno trovato nelle donne livelli piu' bassi della proteina C4 e della proteina C3 che attiva la C4.

Al di la' del genere maschile o femminile, le persone che presentano livelli piu' alti della proteina C4 nella sua variante A, mostrano una maggiore protezione dalle malattie autoimmuni, mentre la variante B della proteina ha un effetto significativo ma piu' modesto. D'altro canto, la variante A risulta associata a un aumentato rischio di schizofrenia, mentre la variante B sembra non sortire effetti particolari su questa malattia. "Il sistema del complemento contribuisce alla differenza tra i sessi - conclude Kamitaki - ma e' solo uno dei probabili fattori genetici e ambientali coinvolti".

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