Mercoledì, 02 Dicembre 2020
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Un cerotto bruciagrassi contro l'obesità

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Cerotto brucia grassi potrebbe diventare arma contro obesità (fonte: CUMC)
© ANSA

Un cerotto 'brucia grassi' potrebbe diventare la futura arma per eliminare il grasso nei punti indesiderati e per combattere l'obesità: trasforma il tessuto adiposo bianco, che funziona come una riserva di energia e che si accumula soprattutto nella pancia, in tessuto bruno specializzato nel bruciare le calorie. Sperimentato sui topi, è descritto sulla rivista ACS Nano, ed è stato messo a punto dal gruppo coordinato da Li Qiang, della Columbia University a New York, e Zhen Gu, dell'università della Carolina del Nord.

Da anni si cercano soluzioni per trasformare il tessuto adiposo bianco in tessuto bruno: ''ci sono diversi farmaci disponibili che promuovono questo processo, ma tutti devono essere somministrati con pillole o iniezioni'', ha rilevato uno degli autori Li Qiang, della Columbia University. ''Questo - ha aggiunto - espone tutto l'organismo al farmaco, con possibili effetti indesiderati. Il nostro cerotto evita queste complicazioni perché consegna il farmaco direttamente al tessuto adiposo''.

Il segreto del cerotto sono i suoi aghi microscopici che contengono particelle, ciascuna del diametro di circa 250 milionesimi di millimetro, cariche di molecole bruciagrassi. Una volta che il cerotto è applicato alla pelle, i minuscoli aghi vi penetrano e le nanoparticelle rilasciano gradualmente il farmaco.

Nei test le nanoparticelle sono state caricate con composti noti per la funzione brucia grassi e il dispositivo è stato applicato sull'addome di topi obesi. A ogni topo sono stati applicati due cerotti, uno con la molecola, l'altro senza molecola, che sono stati disposti su entrambi i lati dell'addome. I cerotti sono stati sostituiti ogni tre giorni e l'intero ciclo è durato quattro settimane. Al termine di questo periodo, sul lato dell'addome trattato il grasso si è ridotto del 20% rispetto al lato non trattato. Il prossimo passo è programmare i test sull'uomo, ma prima si dovrà studiare quali molecole funzionano meglio sull'uomo. ''Le persone- ha rilevato Qiang - saranno contente di sapere che potremmo offrire un'alternativa alla chirurgia estetica per eliminare le maniglie dell'amore''.

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