Martedì, 18 Gennaio 2022
stampa
Dimensione testo

Salute e Benessere

Home Salute e Benessere Disabilità: Lega Filo d'oro, una casa per futuro sordociechi

Disabilità: Lega Filo d'oro, una casa per futuro sordociechi

Un'accoglienza stabile alle persone adulte sordocieche per rispondere alla domanda che molti genitori si chiedono spesso: "Cosa succederà a mio figlio quando non ci sarò più?". E' il nuovo progetto della Lega del Filo d'Oro, un Centro nazionale ad Osimo, la casa per il futuro di chi non vede e non sente. Per ultimarlo manca poco. Stanno terminando i lavori al secondo lotto: la Lega del Filo d'Oro assiste, nei vari centri e sedi territoriali presenti in Italia, un migliaio di disabili all'anno che usufruiscono dei servizi già attivi. Per la sua realizzazione manca ancora un ultimo sforzo che potrà garantirne l'apertura e soprattutto il mantenimento. In occasione della Giornata Internazionale della persone con disabilità (3 dicembre), la Fondazione lancia la campagna di raccolta fondi #nataleconilcuore, on air già dal 28 novembre scorso e fino all'11 dicembre (ma si potrà donare fino al 31 dicembre), con testimonial Neri Marcorè, l'attore marchigiano che dal 2014 dà sostegno alla Lega del Filo d'Oro. "Un progetto davvero importante – dice nello spot video lo stesso Marcorè – che è possibile solo grazie alla generosità di molti". Per aderire con una donazione si può andare sul sito www.nataleconilcuore.it o chiamare il numero verde 800989868.

"La casa per il futuro è un sogno che si sta realizzando, qui ad Osimo – spiega Rossano Bartoli, presidente della Lega del Filo d'Oro -. Daremo una prospettiva migliore a persone sordocieche con 14 appartamenti dove potranno vivere. Da tempo avevamo desiderio di creare ad Osimo un Centro, punto di riferimento nazionale, realizzato su misura per le esigenze delle persone sordocieche – continua Bartoli - . Ad oggi è già funzionante, nel primo lotto, il centro diagnostico, il centro per i trattamenti intensivi di breve durata, i ricoveri del centro diurno, attività di ricerca e di formazione. Con il secondo lotto completiamo il percorso, diamo una prospettiva in più con gli appartamenti, ciascuno dei quali per 4 ospiti e dove ognuno avrà una propria camera e un proprio bagno. Daremo una risposta significativa in termini numerici perché il progetto nasce per assolvere ad un impegno preciso, quello di dare massima dignità di vita e massima opportunità perché queste persone con pluriminorazioni possano essere autonome". A lavori ultimati il Centro Nazionale sarà composto da nove edifici, 37 tra ambulatori medici e laboratori per l'attività occupazionale, 40 aule didattiche, foresterie per i familiari, quattro palestre per la fisioterapia e due piscine per l'idroterapia.

In Italia sono 190mila le persone sordocieche, 3 milioni e 150mila quelle con disabilità, il 5,2% della popolazione. Con la pandemia queste persone hanno vissuto un doppio isolamento dettato dal diradarsi di ogni possibilità di contatto. Uno scenario che ha rimarcato l'urgenza di fornire soluzioni concrete ai bisogni futuri delle persone con gravi disabilità rendendo evidente quanto il “dopo di noi” sia già presente. La Lega del Filo d'Oro segue i principi della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e condivide l'adozione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. "Siamo impegnati in prima linea – osserva Bartoli – affinché in Italia l'iter per la revisione e la piena applicazione della legge n. 107 del 2010 sul riconoscimento della sordocecità non si fermi". In Italia non sono considerate sordocieche le persone che, pur non vedenti, siano diventate sorde dopo il dodicesimo anno di età. La strada per i riconoscimenti è ancora in salita. "Per la disabilità manca tantissimo – osserva Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Lega del Filo d'Oro -, soprattutto il cambiamento della società. Disabilità non è solamente la minorazione, l'essere cieco o l'essere sordo, ma uno stato dato dalla relazione tra la minorazione che affligge la persona e l'ambiente in cui la persona vive".

La data del 3 dicembre rappresenta una importante occasione per sottolineare la strada che ancora c'è da fare per abbattere le barriere e migliorare l'inclusione di una persona disabile nella vita di tutti i giorni. Il Comitato delle Persone Sordocieche della Lega del Filo d'Oro ha fatto delle proposte per il miglioramento e l'attuazione della legge che riconosce la sordocecità, "ma che tutt'oggi è ferma – dice Mercurio - per dei meccanismi interni. Siamo convinti sia necessario un cambio di mentalità cioè che passi l'idea che la disabilità non è solamente una minorazione, ma che la condizione della persona con disabilità può essere migliorata se l'ambiente nel quale la persona vive glielo consente".

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X