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Home Salute e Benessere Covid: in aumento le terapie intensive. Effetto Europei sul balzo dei contagi tra i maschi under 40

Covid: in aumento le terapie intensive. Effetto Europei sul balzo dei contagi tra i maschi under 40

Sono 6.513 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.619. Sono invece 16 le vittime in un giorno, due in meno rispetto a ieri.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva con il Covid in Italia sono 214, 13 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 25. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.851, 39 in più rispetto a ieri.

Nelle ultime 24 ore, sempre secondo quanto comunicato dal ministero della Salute, sono stati effettuati 264.860 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus. Ieri erano stati 247.486. Il tasso di positività è del 2,4%, in lieve calo rispetto al 2,67% di ieri.

Iss: balzo dei contagi tra maschi under-40, effetto Europei - Aumento dei contagi a luglio in Italia, soprattutto tra i maschi under-40, per effetto degli Europei di calcio: "A partire da fine giugno l'incidenza nei maschi di età compresa fra i 10 ed i 39 anni, risulta essere sempre maggiore rispetto a quella osservata nelle femmine. Verosimilmente tale andamento può essere dovuto a cambiamenti comportamentali transitori, ad esempio feste e assembramenti per gli Europei di calcio EURO 2020". E' l'analisi contenuta nell'ultimo report di aggiornamento 'Epidemia COVID-19' dell'Istituto superiore di sanità.

Mini zone rosse e restrizioni localizzate nei territori delle regioni turistiche - come la distanza tassativa di dieci metri tra gli ombrelloni o la mascherina all'aperto- per scongiurare l'aumento dei contagi a metà agosto, quando si registrò un picco tra i giovani. E aldilà delle restrizioni, in tutto il Paese l'unica arma resta il vaccino. Anche per questo il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, rilancia: "se serve facciamo pure una legge che obblighi tutti i cittadini, o determinate categorie, a vaccinarsi. Sinceramente questo dibattito un po' scalcagnato non lo capisco", dice commentando sul tema anche le divisioni sul fronte politico e in piazza. Resta prudente al momento la posizione del Governo sull'obbligo del vaccino per il personale scolastico, in vista del ritorno tra i banchi a settembre. Con l'85% dei prof immunizzati o in attesa del richiamo, l'ipotesi prevalente è di aspettare ancora almeno fino al 20 agosto (contando di sfondare la quota del 90% di vaccinati) prima di adottare eventuali provvedimenti forti.

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