Domenica, 25 Agosto 2019

All'Istituto di Candiolo protagonista la chirurgia mondiale

Salute e Benessere
Maurizio Molinari, direttore La Stampa, Anna Sapino, professoressa Istituto Candiolo, Giovanni Succo, professore Istituto Candiolo
© ANSA

"Lavorare con grandi interpreti della chirurgia mondiale è una grande risorsa: contribuisce a rendere l'Istituto di Candiolo un'eccellenza internazionale, stimola i più giovani e aiuta la crescita generale del sistema piemontese e del sistema chirurgico nazionale". Giovanni Succo, direttore della Chirurgia oncologica cervico-cefalica dell'Istituto di Candiolo, spiega così l'importanza di collaborazione come con Richard Van Hillegersberg, professore di Utrecht tra i massimi esperti mondiali di Ramie, la chirurgia oncologica mini-invasiva dell'esofago.

"Quando si ha la fortuna di lavorare gomito a gomito con questi maestri - spiega il professor Succo - ne guadagna tutto il sistema. Penso soprattutto ai più giovani, che possono prendere spunto per futuri periodi di stage all'estero, durante i quali apprendere nuove tecniche e contribuire, così, alla crescita generale del sistema".
L'obiettivo dell'Istituto di Candiolo è elevare sempre più gli standard, arruolando ogni giorno nuove professionalità e investendo sulla ricerca per combattere il cancro. Di recente è stato annunciato un investimento di 100 milioni di euro per raddoppiare l'Istituto di Candiolo. "Si creerà anche un grande spazio per la ricerca clinica applicata e la robotica. Per quest'ultima - sottolinea Succo - ci sarà un nuovo centro che permetterà di simulare l'intervento per poi applicarlo sui pazienti. Il tutto dopo un periodo di training, per consentire ai chirurghi di raggiungere un livello di prestazione sempre più elevato".

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