Venerdì, 24 Maggio 2019

Tumori, 150mila casi l'anno evitabili con stili di vita sani

Salute e Benessere
Tumori, 150mila casi l'anno evitabili con stili di vita sani
© ANSA

In Italia, ogni anno, circa 150mila nuovi casi di tumore potrebbero essere evitati seguendo stili di vita sani (no al fumo, attività fisica costante e dieta corretta) e aderendo ai programmi di screening. Per sostenere progetti di prevenzione e ricerca contro le neoplasie, la Fondazione Insieme Contro il Cancro organizza una cena di raccolti fondi, giunta alla sua quarta edizione, domani sera a Roma (Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotels & Resorts). Sono circa 500 le adesioni, fra cui nomi illustri della medicina, delle Istituzioni, dell'imprenditoria, sport e spettacolo.

"Siamo felici dei riscontri ottenuti finora - afferma Francesco Cognetti, presidente della Fondazione -. Nel 2014 abbiamo promosso 'La lotta al cancro non ha colore', la prima campagna nazionale per la prevenzione delle neoplasie indirizzata ai cittadini più disagiati, in particolare agli immigrati che abitano nel nostro Paese. Nel 2015 abbiamo lanciato 'La lotta al cancro non ha età', la prima iniziativa nazionale di sensibilizzazione sui tumori nell'anziano. E negli ultimi due anni, abbiamo realizzato 'Allenatore, alleato di salute', primo progetto al mondo che intende coinvolgere l'allenatore nel sensibilizzare gli adolescenti sulla necessità di seguire corretti stili di vita. La cena di raccolta fondi rappresenta un'occasione importante per realizzare le attività della Fondazione".

I progressi delle terapie ci fanno ben sperare nella lotta al cancro - conclude Cognetti - ma ora la sfida si concentra sulla prevenzione. Le persone con una diagnosi di tumore da oltre 5 anni, che rappresentano il 60% del totale dei pazienti oncologici, sono circa due milioni. I pazienti la cui diagnosi risale a oltre un decennio sono il 35% del totale. Possiamo quindi affermare che i tumori non solo sono curabili, ma anche guaribili, perché oltre un quarto dei pazienti è tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale, cioè di chi non ha mai avuto una diagnosi di cancro. La conferma che un pieno recupero è possibile ha importanti ricadute su molti aspetti della vita di questi cittadini e apre loro le porte alla possibilità di un completo reinserimento lavorativo e sociale".

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