Venerdì, 22 Novembre 2019
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Lo sfogo di un medico di Pisa, stanco di politici incompetenti

Salute e Benessere
Medico di Pisa, stanco di politici incompetenti (fonte: Facebook)
© ANSA

Ha già quasi 10 mila condivisioni, circa 3.000 commenti e oltre 24mila 'mi piace' il post di un chirurgo dell'Azienda ospedaliera di Pisa, Daniele Pezzati, che è diventato anche uno sfogo in difesa del suo lavoro e di quello dei colleghi anche contro i politici "che cercano disperatamente una scusa per depotenziarci ed aprire un (inutile) ulteriore centro a Firenze". Il post è stato ripreso anche da alcuni giornali.

Tutto è partito il pomeriggio del 31 dicembre quando il medico ha postato gli auguri agli amici in anticipo perchè appena terminato un trapianto di fegato (il 160 in un anno, un record in Italia) era stato nuovamente chiamato per un nuovo intervento: "non c'è stato tempo di festeggiare se non con un rapido caffè perché siamo ripartiti subito per prelevare un altro fegato per il trapianto 161...", scrive rivolgendosi ancora ai "piani alti della politica", "tutta gente che, mentre facevo oltre cento notti di lavoro nel 2018, 700 ore di lavoro notturno, migliaia di km in auto aereo ed elicottero per andare a prelevare organi, dormiva comodamente nel proprio letto salvo poi riempirsi la bocca con i risultati miei e dei miei colleghi".

"A volte vorrei dire a questa gente di venire a farseli i trapianti così io potrò passare le domeniche, Ferragosto, Natale, capodanno con i miei figli e fare il 'posto fisso' alla Checco Zalone - prosegue Pezzati, 'stanco di vedere la sanità gestita da politici incompetenti ma fiero' - con 6.20 ore al giorno e stop. Ieri sera mio figlio Federico era triste perché non giocavo con lui e me ne andavo a lavoro. Io più triste di lui gli ho risposto che dovevo aiutare un tato che stava male. Non sa cosa vuol dire ma dice con fierezza che il suo babbo fa i trapianti e lo vuole fare pure lui".

Questo post, insieme ad altri esempi di sanità virtuosa, come l'espianto di un tumore dal cuore senza l'apertura del torace, di altri medici che lavorano a fine anno nei pronto soccorso per curare i feriti dai botti di capodanno, è stato commentato anche dal ministro della Salute, Giulia Grillo, sempre su Facebook: "Questa è la sanità che dobbiamo difendere: grande professionalità e tanta umanità. Un pensiero affettuoso a tutti i medici e agli operatori sanitari al lavoro anche in questi giorni di festa. Tutta l'Italia è orgogliosa del suo Servizio sanitario nazionale Grazie eroi di ogni giorno!"

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