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Suzuki Jimny Pro, è tornata la 'piccola peste' inarrestabile

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Suzuki Jimny Pro, è tornata la 'piccola peste' inarrestabile
© ANSA

Icona del fuoristrada senza compromessi, Suzuki Jimny è tornato in scena e questa volta è Pro. Si chiama infatti Jimny Pro, altrimenti detto N1, la nuova versione del piccolo e pressoché inarrestabile off-road della casa di Hamamatsu, che nella sua nuova reincarnazione ha solo due sedili, un ampio bagagliaio ed è immatricolato come autocarro. Per testarne le proverbiali doti nel raggiungere angoli di mondo difficilmente avvicinabili da altri mezzi che non siano fuoristrada 'duri e puri', dal Pro ci siamo fatti accompagnare anche fino ai tremila metri del Colle del Sommeiller, sulle Alpi piemontesi al confine con la Francia.

Le caratteristiche fondamentali della 'piccola peste' dello sterrato rimangono praticamente inalterate. Se fin dal suo debutto nell'aprile del 1970 (con la sigla di progetto LJ10), Jimny e tutte le sue successive interpretazioni, è stato l'icona indiscussa della tecnologia 4x4 Suzuki, anche la sua versione moderna e N1 prosegue nella traduzione di quello che di fatto è l'unico fuoristrada compatto e leggero in grado, al tempo stesso, di mantenere tutte le performance off-road che, nel caso della sua versione autocarro, un professionista possa desiderare. "Già quando lanciamo la nuova versione di Jimny - ha dichiarato Massimo Nalli, Presidente di Suzuki Italia - dicemmo che il nostro era un atto d'amore verso un'icona, perché Jimny è Suzuki. Per via delle regole sulla Co2, che non sono uguali per tutti ma favoriscono i mezzi più pesanti dei nostri, abbiamo dovuto poi togliere Jimny dal mercato. Ora però è tempo della sua versione N1, pensata per i professionisti che necessitano di un veicolo come questo".
    Ed ecco la versione autocarro del piccolo off-road, con tanto di ampio vano di carico con pianale piatto e rete divisoria di sicurezza. Suzuki Jimny Pro è però caratterizzato dalle stesse prestazioni off-road autentiche e senza compromessi già note sulla versione passenger car (categoria M1). Tradotto: il piccolo di casa Suzuki arriva praticamente ovunque, come sempre e come il suo DNA impone sin dalla sua nascita negli anni Settanta. Ingredienti fondamentali della ricetta che non cambia sono il telaio a traliccio, un motore longitudinale, angoli caratteristici di attacco, dosso e uscita), così come le sospensioni a ponte rigido a 3 bracci e la trazione 4x4 ALLGRIP Pro dotata di riduttore utile nelle situazioni estreme.
    La maggiore utilità per l'uso professionale di Jimny è data dall'ampia capacità di carico, pari a 863 litri e quindi 33 litri in più rispetto al modello passenger car quando i sedili posteriori sono ripiegati. Il fondo è piatto per una migliore praticità e la griglia metallica di sicurezza permette di caricare materiali o attrezzatura a tutta altezza e nella massima sicurezza. Invariati anche i dispositivi per una guida autonoma di livello due, tra i numerosi sistema di assistenza alla guida che nel caso di Suzuki prendono i nomi più che esplicativi di attentofrena (frenata automatica d'emergenza) che utilizza una videocamera e un sensore laser per riconoscere altre vetture e pedoni, guidadritto (avviso superamento corsia), restasveglio (monitoraggio colpi di sonno), partifacile (Hill Hold Control), scendisicuro (Hill Descent Control) che supporta la guida in pendenza. In aggiunta, è stata installata l'eCall, la funzione di chiamata di emergenza in caso di collisione oggi obbligatoria sui nuovi modelli di auto.
    All'esterno, come del resto all'interno, tutto è pensato in chiave semplice, come ci si aspetta da un Jimny e per poter minimizzare i possibili inconvenienti di un utilizzo anche in condizioni estreme. Tutte le superfici più esposte sono realizzate in materiali pensati appositamente e i cerchi da 15" sono progettati per l'uso intenso in fuoristrada. Otto i colori disponibili, tra i quali anche il Giallo Kinetic, ad alta visibilità, pensato per spiccare in condizioni climatiche avverse o nei luoghi di lavoro, e il 'Verde Amazzonia, una tonalità a bassa visibilità, perfetta per moderare l'impatto visivo sull'ambiente naturale.
    Sul fronte delle prestazioni, dalla sua, Jimny Pro ha il telaio a traliccio e un motore 1.5 con coppia elevata, montato longitudinalmente per affrontare terreni sconnessi. Migliorano anche le performances su strade asfaltate, grazie ad una maggiore rigidità torsionale del telaio che garantisce una guida più confortevole e stabile su strada. Un nuovo ammortizzatore di sterzo minimizza le vibrazioni sul volante e i contraccolpi in fuoristrada. Il telaio a traliccio offre una base solida per le componenti delle sospensioni nella guida in fuoristrada e aiuta a proteggere la struttura della carrozzeria anche su superfici irregolari. Sul nuovo Pro, poi, sono state previste una nuova traversa ad X e altre due trasversali, il tutto per ottenere ulteriore robustezza e una rigidità torsionale più elevata.
    L'equipaggiamento è completo sotto ogni profilo, tanto che gli unici optional a listino sono le vernici speciali.
   

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