Sabato, 06 Marzo 2021
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Suzuki, sguardo al futuro tra ibrido e trazione integrale

Un percorso che guarda al futuro e fatto assieme di elettrificazione, trazione integrale e obiettivi ambiziosi. Lo scorso anno, per Suzuki in Italia è stato un anno di record e il 2021 sembra essere partito in modo ottimistico. "Suzuki è un marchio che ha delle particolarità che lo distinguono - ha commentato Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia - e queste unicità hanno determinato un 2020 particolarmente performante rispetto alla media del mercato.

Siamo stati il miglior marchio, tra primi 18 di mercato italiano, in termini di minor perdita. Questo dato ci ha permesso di realizzare il nostro record assoluto nella quota di mercato, che dal 2,2 è arrivata a 2,4 percento. Sembra poco, ma su un mercato come quello italiano sono decimali che fanno la differenza. Il 2021 è partito da fondamenta solide, grazie anche al fatto che tutta la gamma è compresa negli ecoincentivi governativi. Pensiamo quindi ad una partenza brillante che già si sta determinando". Uno dei pilastri della strategia Suzuki è quello dell'elettrificazione, abbracciata dalla casa di Hamamatsu già in tempi non sospetti. "L'elettrificazione non è stata una richiesta del mercato - ha sottolineato Nalli - ma ce l'ha chiesta la normativa in ottemperanza alle esigenze del nostro pianeta. Il vantaggio di Suzuki è quello di averlo fatto prima, così da trovarci oggi nella condizione di avere gamma tutta e solamente ibrida. Questo dato toglie ogni dubbio su quale sia per noi la soluzione ideale alla mobilità del futuro.

A nessuno serve una supercar elettrica da oltre 100 mila euro, che non aggiunge vero progresso, se vero progresso è la tecnologia disponibile per tutti come diceva Henry Ford, per la verità". Tanta elettrificazione, ma, nel caso di Suzuki, abbinata anche alla tradizionale trazione integrale.

"Il Territorio italiano è poco pianeggiante - ha commentato Nalli - e esiste una tematica di mobilità su fondi a scarsa aderenza. Il biglietto da visita di Suzuki in Italia è il 4x4 e li restiamo. Il poterlo fare avendo anche ibridizzato tutta la gamma è la nostra unicità. Tra le caratteristiche vincenti di Suzuki aggiungo anche il cambio automatico sulle auto più piccole. Tutto questo rende la nostra offerta commerciale unica". Di qualche settimana fa, è anche il lancio di Swace Hybrid, utility-wagon che si è andata ad aggiungere alla gamma.

"Dentro a Swace abbiamo condensato un certo numero di vantaggi - ha sottolineato sempre il Presidente di Suzuki Italia - partendo dallo stile perché, gli italiani amano le auto belle. E' una macchina dinamica e dallo stile avanzato che denuncia la grande tecnologia all'interno. Se poi uniamo anche lo spazio, è facile capire come possa essere una macchina adatta a chi ha famiglia, a chi fa sport e a chi, ingenerale, necessita di una grande possibilità di carico. In aggiunta, c'è il bassissimo consumo".

Il marchio Suzuki campeggia poi da qualche tempo anche sulla maglia della Nazionale Italiana di Ciclismo. "Suzuki - ha detto concluso Nalli - è conosciuta da coloro che abitano e lavorano in montagna, da chi vive la natura e da chi a vario titolo vive e si muove all'aria aperta. Non è invece ancora tanto conosciuta dal pubblico nazional-popolare, ma ci stiamo lavorando. Entrare nel mondo del ciclismo per noi significa anche entrare in quel contesto. Chi di noi non va in bici? Per noi è stato un onore arrivare anche sulla maglia della Nazionale di Ciclismo, con Davide Cassani nostro testimonial". 

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