Martedì, 12 Novembre 2019
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Bosch a EICMA 2019, obiettivo zero incidenti sulle strade

A differenza delle automobili, in cui i dispositivi per la sicurezza passiva - come airbag, cinture e zone della carrozzeria a deformazione programmata, che entrano in funzione se accade un incidente - nelle moto il compito di proteggere il pilota e l'eventuale passeggero è unicamente demandato ai dispositivi 'attivi' cioè a quelli che possono prevenire ed evitare una situazione di rischio. E' dunque evidente come, per i motociclisti, il rischio di perdere la vita in un incidente sia fino a 20 volte superiore rispetto a quello degli automobilisti, come conferma secondo i dati dell'Ufficio Statistico Federale Tedesco l'aumento del 9% dei sinistri mortali in Germania. La visione di Bosch di fronte a questa emergenza, così come è stato illustrato ad EICMA 2019, è chiara: azzerare gli incidenti mortali per i motociclisti nella circolazione stradale. Impegnata da sempre nel migliorare la sicurezza delle automobili, l'azienda ha messo a frutto l'enorme esperienza maturata in questo ambito e ha sviluppato un programma specifico per le moto, che si basa sulle stesse sofisticate tecnologie che consentono la guida autonoma nelle auto e che potrà aggiungersi ai risultati già ottenuti con i sistemi di assistenza per moto come l'ABS e il MSC (Motorcycle Stability Control). Questo 'pacchetto' - che include l'Adaptive Cruise Control, il Forward collision warning e il Blind-spot detection - viene messo a disposizione da Bosch ai costruttori ed è già in fase di introduzione presso alcune delle più importanti Case del settore, come Ducati e KTM, che lo includeranno nei modelli in produzione dal 2020. Per Bosch, questo è un passo decisivo verso una guida delle due ruote senza incidenti, un'evoluzione che non ridurrà il piacere di guida e non limiterà la responsabilità dei motociclisti. ''Bosch porta la sicurezza per le moto a un livello totalmente nuovo,'' ha affermato Dirk Hoheisel, membro del board of management di Bosch. Gli studi mostrano che gli incidenti in moto hanno due cause principali: la perdita di controllo da parte del pilota e la collisione con altri veicoli. In base alle ricerche sugli incidenti, i sistemi di assistenza basati su radar potrebbero evitare un incidente motociclistico su sette. Questi assistenti elettronici vigilano costantemente e, in caso di emergenza, reagiscono con maggiore prontezza di quanto possa fare l'uomo. La tecnologia Bosch su cui si fondano combina i sensori radar, l'impianto frenante, la gestione del motore e l'interfaccia uomo-macchina (HMI). La presenza nelle moto di un vero e proprio 'organo sensoriale' - come il radar - rende possibile l'introduzione e la gestione di nuove funzioni di sicurezza e assistenza per le moto. con la possibilità di avere una accurata percezione di ciò che accade nello spazio intorno al mezzo. ''La moto del futuro dovrà essere in grado di vedere e sentire,'' ha affermato Geoff Liersch, a capo della business unit two-wheeler and powersports di Bosch. In particolare due dispositivi - il Forward Collision Warning e il Blind Spot Detection - sono in grado di dare un decisivo contributo alla sicurezza di guida nel traffico e, al tempo stesso, di ridurre lo stress del motociclista. Nel traffico - ricorda Bosch - anche la minima distrazione può avere gravi conseguenze. Per questo è stato sviluppato un sistema di allarme (il Forward Collision Warning) per motocicli che riduce il rischio di tamponamento o collisione e, se lo spazio non è sufficiente, ne attenua le conseguenze. Il sistema si attiva all'accensione del veicolo e 'assiste' il pilota in tutte le gamme di velocità. Se rileva che un altro veicolo è pericolosamente vicino e il conducente non reagisce alla situazione, lo avverte con un segnale sonoro o visivo. Per offrire al pilota una perfetta visione a 360 gradi, cioè ben oltre ciò che può fare il più esperto dei motociclisti attraverso il casco, il sistema di Bosch Blind Spot Setection tiene monitorato l'intero campo visivo intorno alla moto per aiutare a cambiare corsia o fare altre manovre (come la pericolosa svolta a sinistra) in modalità assolutamente sicura. Un sensore radar funge da occhio elettronico e rileva gli oggetti nei punti difficili o impossibili da vedere. Ogni volta che un veicolo entra nel punto cieco del pilota, il sistema lo avvisa tramite un segnale visivo collocato, ad esempio, nello specchietto retrovisore. (ANSA)

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