Martedì, 21 Maggio 2019

Auto: italiani sognano l'elettrico ma scelgono l'ibrido

Motori
Auto: italiani sognano l'elettrico ma scelgono l'ibrido
© ANSA

Elettrico sì ma con riserva, mentre l'ibrido sembra mettere d'accordo tutti, o quasi. Secondo uno studio realizzato da Quintegia in occasione di Automotive Dealer Day, a Verona fino a 16 maggio, le e-car sono 'oggetto del desiderio' per il 63% degli automobilisti, ma pesano le preoccupazioni legate alla viabilità elettrica.

Secondo l'indagine, realizzata su un campione di oltre 3.000 acquirenti che hanno comprato un'auto nuova o km 0 negli ultimi 2 anni o che sono intenzionati all'acquisto entro il 2019, se è vero che 6 italiani su 10 si dichiarano intenzionati ad acquistare un'auto elettrica, fissando il termine per l'acquisto a 6 mesi i "sì" scendono al 31,2%, affiancati da un 44% di incerti che hanno bisogno di maggiori informazioni. Sul fronte delle motivazioni, Il rispetto dell'ambiente è la motivazione più diffusa (53%), seguita dalla considerazione 'è l'auto del futuro' (43%). Più basse in classifica ragioni più pratiche, come la possibilità di entrare nelle Ztl ed evitare blocchi del traffico o targhe alterne, e il risparmio Dall'altra parte, circa 1 consumatore su 4 esclude la possibilità di acquistare elettrico nei prossimi 6 mesi: un valore decisamente maggiore rispetto alle risposte date alla stessa domanda posta da lo scorso anno Completano il quadro la paura di una 'tecnologia non ancora sufficientemente affidabile' (28%) e il prezzo elevato rispetto alle motorizzazioni tradizionali (26%), che pur cedono il passo alle nuove tecnologie nella classifica di gradimento per alimentazione.

Sempre secondo lo studio, a risolvere i dubbi sull'elettrico ci pensano le ibride, in testa all'elenco con 3 italiani su 4 che si dicono probabilmente (55%) o certamente (20%) intenzionati all'acquisto. Per quanto riguarda le alimentazioni tradizionali, regge la benzina, presa in considerazione da più della metà del campione (56%), mentre il diesel registra un 36% schierato sul 'certamente no' e rimane una possibilità solo per 4 italiani su 10 (41%). Ultimo in classifica, il metano che riceve la quota più alta di "certamente no" (47%) e "probabilmente no" (28%), un gradino sotto il Gpl, per cui i valori scendono rispettivamente al 43% e 25%.

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