Sabato, 04 Dicembre 2021
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Maserati GranCabrio e GranTurismo,evoluzione nel rispetto del Dna

ERBUSCO (BS) - Quella delle Gran Turismo Maserati è una storia che inizia da lontano, esattamente 70 anni fa quando venne presentata l'iconica A6 1500 carrozzata Pininfarina, prima auto stradale del Tridente che in precedenza aveva prodotto solo vetture da competizione. Da allora il Tridente ha sempre legato il suo successo a modelli con queste caratteristiche uniche: veloci e appaganti quando il pilota sfrutta a fondo motore e telaio, ma capaci anche di essere sicure e confortevoli quando prevale la voglia di godere del panorama e dell'essere 'turisti' - o meglio grandi turisti - al volante. Ne sono un esempio la 3500 GT del 1957 carrozzata da Touring e la splendida Ghibli del 1967 vestita da Bertone con la 'firma' di un giovane Giorgetto Giugiaro. Proprio questi tre gioielli hanno fatto da cornice, nelle scenografiche ambientazioni della Franciacorta, all'ultima generazione delle Maserati GT, la GranCabrio 4 posti e la GranTurismo, entrambe proposte ora nelle due varianti Sport ed MC. Giunte ad una maturità che non ha intaccato minimemente la bellezza del progetto stilistico di Pininfarina (la GranTurismo è nata nel 2007, la GranCabrio due anni più tardi) le due sportive Maserati vengono ora lanciate con importanti miglioramenti estetici, aerodinamici, funzionali e di confort. Assemblate nello storico stabilimento Maserati di viale Ciro Menotti a Modena secondo i più alti standard di produzione e di controllo qualità al mondo, la GranCabrio e la GranTurismo continuano a proporre il design senza tempo delle vere sportive Maserati - nato attorno agli stilemi del glorioso passato - ma evidenziano un restyling che ha migliorato l'efficienza aerodinamica e soddisfacendo al tempo stesso le normative sulla sicurezza dei pedoni. I nuovi paraurti aggiornano l'impatto visivo, decisamente 'aggressivo', senza alterarne il carattere e l'eleganza originali. La calandra esagonale 'a muso di squalo' è ora più grande e s'ispira al concept Alfieri aggiungendo un nuovo effetto tridimensionale. E' stata migliorata al tempo stesso la distribuzione del flusso dell'aria ed è stata ridotta la resistenza aerodinamica. A questo contribuiscono anche le prese d'aria laterali del paraurti che sono state riprogettate anche per spostare in velocità il peso della vettura sulle ruote anteriori. In coda l'elemento distintivo è il nuovo splitter centrale, con un design più aggressivo nelle varianti MC (cambia anche la forma dei tubi di scarico). Nel complesso GranCabrio e GranTurismo presentano una resistenza aerodinamica ridotta da 0,35 a 0,33. Elegante e raffinato, l'abitacolo delle due nuove Maserati ha un look più lineare e ordinato, e si distingue per gli aggiornamenti all'infotainment, per i display capacitivo ad alta risoluzione da 8,4 pollici, per i funzionali comandi sul tunnel centrale e per il nuovo orologio a doppio quadrante, vera icona del Tridente.

Al volante delle due nuove GT Maserati si apprezza, ancora di più grazie ai molti affinamenti ingegneristici, il carattere 'unico' del motore aspirato 8V da 4,7 litri assemblato a mano nello stabilimento Ferrari di Maranello. Questa unità, perfetta per assaporare una guida che solo gli 'aspirati' sanno offrire, eroga 460 Cv a 7.000 giri e 520 Nm di coppia massima a soli 4.750 giri. Capace di offrire una risposta dell'acceleratore senza eguali, che si traduce in una rapida impennata del contagiri, questo 8V garantisce anche l'accompagnamento creato da suono dello scarico che rappresenta il marchio di fabbrica Maserati. A trasferire la potenza da purosangue ci pensa il cambio automatico ZF a 6 rapporti (MC Auto Shift), un concentrato delle tecnologie già adottate su altri modelli Maserati, come le cinque modalità di funzionamento selezionabili. Promosso a pieni voti - nella categoria di eccellenza delle sportive motore anteriore-trazione posteriore - anche il comportamento stradale, reso più preciso anche dalla presenza dei nuovi pneumatici leggeri di quarta generazione Pirelli P Zero che contribuiscono a ridurre le masse non sospese, oltre che migliorare la frenata su bagnato e asciutto (rispettivamente del 4% e del 5%) e offrendo al contempo un aumento del chilometraggio pari almeno al 30%.

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