Martedì, 28 Gennaio 2020
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Loredana Bertè a Verissimo, la sorella Olivia: "Mimì non voleva più vederti"

Loredana Bertè si è raccontata a Verissimo. Ospite del salotto di Silvia Toffanin ha ripercorso tutta la sua vita e la sua carriera fin dall'infanzia ma concentrandosi sul rapporto con la sorella maggiore Mia Martini, a cui la legava un sentimento profondo. "Ero molto protettiva, molto gelosa di lei", ha confessato.

L'infanzia delle due sorelle non è stata facile. Nulle le occasioni di festa e tanti invece i momenti di difficoltà: "Non abbiamo mai festeggiato il compleanno, le feste erano bandite, anche il Natale! Per sfuggire alle botte e alle litigate violentissime che c’erano in casa, andavamo al Luna Park: per noi era la cosa più sicura. A 15 anni ce ne siamo andate da casa".

La Bertè ha inoltre rivelato uno dei tanti eventi bui nella vita di Mia Martina che fu arrestata per uno spinello e rimase in carcere per due anni. "Ho lasciato la scuola l’ultimo anno perché è successa una disgrazia: mia sorella Mimì è stata arrestata per uno spinello che gli avevano messo in tasca. Ha fatto due anni in carcere. Quando è stata liberata, prima del processo, l’abbiamo nascosta in una soffitta per un anno".

Tragica la morte di Mia Martini per la quale Loredana Bertè prova ancora forti sensi di colpa. A Silvia Toffanin infatti ha raccontato di soffrire di attacchi di panico prima di uscire di casa e di non riuscirsi ancora a perdonare per la scomparsa della sorella. "Se le fossi stata più vicino magari le cose sarebbero potute andare diversamente - ha detto -. Non mi perdono di non aver usato il telefonino che lei mi aveva dato perché restassimo in contatto".

Ma la sorella Olivia l'ha tempestivamente smentita. Con un post al vetriolo pubblicato sulla sua pagina Facebook ha parlato aspramente a Loredana Bertè. "Mimì è stata in carcere quattro mesi e non due anni e soprattutto una volta rientrata a casa (un attico privo di soffitte) non ha mai avuto problemi con la giustizia, essendo stata scagionata a seguito di un regolare processo che l'ha prosciolta dall'accusa di spaccio per cui era stata ingiustamente arrestata".

A proposito poi del rapporto tra le due sorelle, Olivia racconta: "Il cellulare non solo non te l'ha mai regalato ma si guardava bene dal farti avere il suo numero. Il vostro identico manager era costretto a ricevervi in giorni diversi per evitare che vi incrociaste e scoppiasse il solito putiferio". E poi ha concluso: "Sarebbe meglio smettere le vesti della vedova inconsolabile".

 

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