Lunedì, 18 Novembre 2019
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Elisabetta Gregoraci: "Il mio Flavio? Un musone, ma lo capisco"

MILANO. Elisabetta Gregoraci torna in una lunga intervista al settimanale Oggi: «Il messaggio che voglio lanciare a tutte le donne che oggi mi seguono attraverso i social e mi chiedono consigli: conservate le cellule del cordone ombelicale per la vostra famiglia o donatele a una bio-banca. Un domani potrebbero essere utili per curare malattie gravi».

«Non tutti sanno che le staminali del cordone potrebbero servire per curare eventuali malattie. Conservarle per la cura di sè o di famigliari costa circa 3 mila euro. Mentre io vorrei che in Italia fosse un servizio gratuito per tutti», afferma spiegando di aver scelto di conservare il cordone anche influenzata dalla malattia della madre.

«Purtroppo mia mamma Melina, che aveva sei figli, si è ammalata al seno molto giovane. Ha subìto molte terapie e operazioni. Io ho vagato per anni tra gli ospedali. Alla fine, parlando coi medici, ho capito quanto siano importanti le nuove cure con le staminali».

Nell'intervista, Gregoraci parla molto anche del marito, Flavio Briatore: «Mi chiede se è un musone? Col tempo forse peggiora... D'altra parte, per lavoro ha grandi responsabilità».

Sul figlio, che lei chiama Nathan e lui Falco, dice: «Per amore si fanno tante cose, però mio figlio lo chiamo Nathan». E del presunto stress del Natale: «Le feste sono fonte di stress per via dei regali. Ma per me sono fonte di pace, mi piace stare in famiglia tutti insieme. Pensi che io mi sento con i miei anche tre volte al giorno. Una cosa che Flavio non ha mai capito».

© Riproduzione riservata

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