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Lupin, Heid e Calimero: in tv la carica dei cartoni vintage

ROMA. Il ladro più incorreggibile di sempre, la piccola orfana cresciuta dal nonno sulle montagne svizzere e il mitico pulcino nero e le sue «ingiustizie». Qualche mamma e addirittura qualche nonna passando davanti alla tv di figli e nipotini tornerà bambina e la frase «Non sono più i cartoni dei miei tempi...» le morirà in gola. Lupin, Heidi e Calimero sono i sovrani della carica in arrivo di cartoon vintage ma smaglianti in nuove storie fresche di telegiornale oppure ringalluzziti dal 3D.

Su Italia1 (da domenica 30 agosto in prima serata in anteprima mondiale anche rispetto al Giappone) torna dopo 30 anni un'avventura inedita del ladro gentiluomo, divenuto mito con il manga ideato dal giapponese Monkey Punch nel 1967. In Lupin III - L'avventura italiana è immerso tra le bellezze storiche e architettoniche d'Italia e San Marino ma anche alle prese con calciopoli, politici corrotti, mafia e una ereditiera che riesce persino a farsi sposare... E i social lo aspettano in fermento con l'hashtag #Lupin tra i trend topic.

Ancora prima del cartoon che mostra in contemporanea bellezze e brutture Made in Italy e, secondo i rumors, presenta anche personaggi molto simili ad alcuni ultrafamosi politici italiani e quindi incollerà allo schermo non solo i bambini, la nuova sigla ha già scatenato un bel putiferio.

Le sigle dei cartoni versione neomelodica! :D

"E se le sigle dei cartoni animati fossero neomelodiche?" :D :D :D

Posted by Alex Garini on Lunedì 24 agosto 2015

«Lupin ladro in vacanza» è stata affidata a Moreno (feat. Giorgio Vanni) e ha fatto in pochissimi giorni un boom di visualizzazioni. Chiaramente c'è chi rimpiange le canzoni precedenti e rivendica la grande tradizione italiana delle sigle di cartoon (in questo senso è stata fatta anche una petizione su change.org che ha ottenuto oltre 30 mila firme) ma la scelta è caduta sul giovane rapper proprio per attrarre il pubblico dei giovanissimi nuovi fruitori del cartoon.

«Il nostro Arsenio Lupin è calato nella realtà. Affronta l'Italia della cronaca degli ultimi anni. Ma si muove anche nello scenario bellissimo di questo paese, il nostro» spiega Laura Casarotto, direttore di Italia1. E le sorprese non mancano fin dalla prima puntata, che si apre, addirittura, con il matrimonio di Lupin a San Marino con la giovane ricca ereditiera Rebecca Rossellini che scatenerà la gelosia di Fujiko-Margot.

E su Rai Yoyo l'ormai ben più che centenaria Heidi - creata da Johanna Spyri nel 1880 e celebrata da almeno 20 tra film e produzioni televisive - è protagonista in una versione «smagrita» e arricchita dal 3D di una produzione internazionale in 39 episodi da 24 minuti. Un'operazione che farà protestare i nostalgici del capolavoro di Hayao Miyazaki ma che promette una piccola eroina più vicina ai bambini moderni in quanto più battagliera e reattiva nelle situazioni dolorose in cui incappa.

Mamma Rai schiera anche Calimero, 104 episodi da 11 minuti ciascuno in 3D con la supervisione di Marco Pagot, figlio di Nino e nipote di Toni Pagot. Niente da aggiungere alle parole di Umberto Eco: «Quando un personaggio genera un nome comune ha infranto la barriera dell'immortalità ed è entrato nel mito: si è un calimero come si è un dongiovanni, un casanova, un donchisciotte, una cenerentola, un giuda».

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