Martedì, 19 Ottobre 2021
stampa
Dimensione testo

Multimedia

Home Foto Multimedia Riapre lo storico hotel Knickerbocker, ci si sposò Caruso - Foto

Riapre lo storico hotel Knickerbocker, ci si sposò Caruso - Foto

NEW YORK. Quando per la prima volta aprì le sue porte, il 23 ottobre del 1906, divenne subito uno dei luoghi più alla moda di New York. A poco più di un secolo da quella fastosa inaugurazione e dopo un lungo lavoro di restauro, torna oggi a splendere lo storico The Knickerbocker Hotel di Times Square, l'hotel preferito anche dal tenore Caruso. Situato proprio nel cuore di Manahattan, all'angolo tra la 42esima e Broadway, il Knickerbocker Building è da sempre una vera icona per gli americani, costato al tempo più di 3 milioni di dollari e inconfondibile con quella la sua facciata in stile neoclassico Beaux Arts. Costruito da subito per essere un hotel del jet set dal magnate John Jacob Astor IV, divenne in pochissimo tempo l'albergo dove l'alta società newyorkese, politica e mondana, amava darsi appuntamento. A lungo si disse persino che proprio nel suo bar, il leggendario The 42nd Street Country Club, nel 1912, era stato inventato il cocktail Martini.

Tra i suoi clienti fissi, il tenore Enrico Caruso, che negli anni dei suoi ''tutto esaurito'' al Metropolitan qui usava prendere alloggio, cenare (sempre con lo stesso set di posate) e qui festeggiò anche il matrimonio con Dorothy Benjamin nel 1918. Dopo soli 15 anni dall'apertura, morto Astor sul Titanic e iniziato il lungo periodo del proibizionismo americano, l'hotel però chiude e nel 1920 il palazzo inizia a ospitare uffici. Dal 1940 al 1959 ospita la sede del settimanale Newsweek e da allora diventa gli americani lo ribattezzano il Newsweek Building.

Oggi il The Knickerbocker Hotel torna al lusso originario e riapre, completamente rinnovato, entrando subito nella collezione dei The Leading Hotels of the World. Al suo interno, 330 camere, tra cui 27 Junior Suite e 4 Signature Suite (una intitolata proprio al tenore Caruso), ideate sui toni caldi del nocciola e crema dallo studio di design Gabellini Sheppard. A supervisionare la ristorazione è uno degli chef americani più celebri: Charlie Palmer, famoso per i sofisticati sapori dei suoi piatti. Palmer è alla guida del ristorante principale dell'hotel, il Charlie Palmer at The Knick, ma anche del Jakes @The Knick, coffeehouse dove gustare caffè artigianale. Da non perdere, anche solo per un drink, una visita al St. Cloud, roofotop bar tra i più spettacolari di tutta Manhattan, con i suoi 700 metri quadri di confort, una vista mozzafiato sulla Grande Mela e l'esclusiva cigar lounge, con gli aromi pregiati dei sigari del tobacconist Nat Sherman. Tra i confort che The Knickerbocker Hotel offre ai suoi ospiti, anche un appuntamento riservato con Ted Gibson, il coiffeur e visagista di dive come Ashley Green e Angelina Jolie. E sedute di fitness, cardio e yoga, nel programma supervisionato dalla star dell'NBA e dei New York Knicks, Larry Johnson.

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X