Sabato, 27 Febbraio 2021
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Moda, atmosfere da "50 sfumature di grigio" per Marc Jacobs - Foto

NEW YORK. Visto che ormai non si parla d'altro, perchè non cavalcare l'onda dell'erotismo? Anche Marc Jacobs per la sua linea principale si è ispirato direttamente al film 'Cinquanta sfumature di grigio', l'atmosfera per la sua collezione autunno/inverno 2015-16 era quella. La scenografia poteva passare tranquillamente per la 'Red Room', la stanza rossa, il luogo dei giochi erotici tra Anastasia Steele (Dakota Johnson) e Christian Grey (Jamie Dornan).

In realtà lo scenario per la passerella era un quadro di Jeremiah Goodman del salotto della celebre giornalista di moda Diana Vreeland, condito anche con elementi da horror movie e una musica tratta da 'Requiem for a Dream' di Darren Aronofsky che è iniziata con un rumoroso botto ed è poi andata avanti per tutta la sfilata al ritmo di uno stillicidio, giusto per rendere l'atmosfera più raccapricciante.

La collezione di Marc Jacobs è stata come un crescendo, è iniziata con abiti lunghi che aderivano a pelle alla silhouette, semplicemente minimalisti, al punto da mandare in passerella una modella dal seno coperto, per così dire, solo da un velo, per poi arricchirsi man mano di elementi, dai veli alla pelliccia, dai lustrini agli elementi metallici.  In passerella anche la modella del momento, la 19/enne Kendall Jenner, sorellastra di Kim Kardashian, che ha sfilato con un cappotto lucido nero sopra una gonna a pieghe con motivi floreali.

Come ogni stagione, la sfilata di Marc Jacobs è il finale con botto della settimana della moda newyorkese. Prima di lui, tra gli altri, ha sfilato anche il brand francese J. Mendel, la cui collezione è stata un'ode al glamour della vita notturna della Grande Mela. Per la sua donna 'nottambula', il designer Gilles Mendel si è ispirato ai ritratti dell'attrice Anjelica Huston realizzati dal famoso fotografo di moda Richard Avedon.

Per lo stilista, come lui stesso ha detto nel backstage, all'apice della sua carriera la Huston era molto di più che semplice edonismo. «Era una bellezza aristocratica - ha spiegato - sinonimo di eleganza e di impeccabile chic». E proprio come l'attrice, la collezione autunno/inverno 2915-16 di J. Mendel è un'esaltazione dell'eleganza aristocratica, un omaggio ad un'epoca in cui moda, celebrità, mondanità ed intellettualità convergevano.

© Riproduzione riservata

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