Mercoledì, 28 Settembre 2022
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La Svezia riapre la caccia ai lupi: sono troppi e uccidono le renne

In Svezia si stima ci siano in tutto 460 lupi, ma il prossimo inverno per loro sarà duro: il governo ha infatti deciso di dare ai cacciatori il permesso di abbatterne fino a portare il numero di esemplari fra i 170 e i 270. Cifre che farebbero del Paese scandinavo uno degli Stati europei con il minor numero di questi canini predatori, di cui l’Italia vanta 3.300 esemplari e la Polonia, la Spagna e la Romania circa 2.500.
La decisione, fortemente voluta dai partiti di centrodestra, è conseguente ai danni causati dai lupi nelle aree aree rurali, soprattutto per il Popolo Saami, che vive nel nord della Svezia e che ogni anno perde molte renne, sul cui allevamento è basata la loro economia.
L’associazione dei cacciatori aveva da tempo richiesto un ridimensionamento del numero di lupi: «Ci sarà una grande caccia al lupo in inverno. I segnali del governo sono chiari. Il numero di lupi deve diminuire e per poter invertire la tendenza dovremo sparare a circa 100 lupi in inverno», ha detto Gunnar Glöersen dell’associazione di cacciatori all’agenzia TT.
L’ultima volta che una decisione così drastica era stata presa risale al 1890. Guillaume Chapron, ricercatore di origine francese presso Slu, l’università svedese per gli studi agrari sostiene che «sarebbe strano se la Svezia avesse il numero più basso di lupi in Europa.» «Il problema principale in Francia sono i conflitti con i pastori che pascolano pecore. Ma i tribunali in Francia interpretano la legge in favore della tutela ambientale, al contrario di quanto deciso in Svezia».

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